Seasons, recensione ed unboxing

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Tutto pronto per iniziare la prima partita a Seasons

C’è grande attesa per Seasons il nuovo gioco di Régis Bonnessée che sarà uno dei punti di forza dello stand di Asterion Press durante Lucca Games. Seasons è un gioco da tavolo per 2-4 giocatori dai quattordici anni in su e con una durata media di un’ora. Il gioco l’ho acquistato presso la fumetteria Kaboom di Salerno ma è facilmente reperibile su tutti gli store online ed allo stand della AP a Lucca. Passiamo alla recensione ed all’unboxing.La scatola di Seasons non contiene molti componenti, il gioco è piuttosto semplice. C’è una plancia centrale per tener conto dello scorrere delle stagioni, una plancia per segnare i punti e quattro deck per i giocatori. Venti dadoni, sono di misura più grande del normale, un centinaio di carte incantesimo e diciotto cubetti di legno e un po’ di segnalini di cartone per il mana e le tessere biblioteca.

Non fatevi ingannare. La componentistica è di primo livello. I dadoni sono eccezionali e le carte, che comunque andranno imbustate, sono di ottima fattura e molto ben illustrate. Le plance sono tutte in cartonato robusto e resistente. Una cosa che farà piacere a molti è la sagomazione della scatola che è fatta in modo da contenere tutto perfettamente anche la ruota delle stagioni. Veramente molto ben fatto.

Il gioco. Seasons è un gioco che si spiega in pochi minuti. Ci sono pochissime regole, il grosso del meccanismo lo portano avanti le carte, ed è facile da imparare anche per chi è un neofita. Non capisco, infatti, il limite di età da quattordici anni in su. Un ragazzino che gioca a Magic/Yu Gi Oh o Pokemon padroneggia Seasons molto facilmente. La prima parte del gioco serve a costruire il libro degli incantesimi del mago. Lo si fa con un sistema di drafting di nove carte molto simile, ad esempio, a quello di 7 Wonders ma che si è visto in tanti giochi di carte. Il nostro libro degli incantesimi, nove carte, va diviso in tre parti uguali che si utilizzeranno nel corso della partita suddivisa in tre anni.

Una volta approntato il libro degli incatesimi si comincia a giocare. Il sistema è molto semplice si lanciano i dadi. Il risultato dei dadi elenca le azioni che saranno possibili in quel turno. Seguendo l’ordine di gioco ogni mago sceglie un dado e quindi un tipo di azione. A queste azioni base vanno aggiunte le invocazioni di oggetti magici e/o famiglia, le carte, e si completa il turno. Il fulcro del gioco è l’evocazione di oggetti e famigli. L’evocazione in termini pratici significa mettere in gioco una carta. Per farlo dobbiamo pagare un costo in mana o in punti vittoria. Le carte una volta in gioco, tranne casi particolari, restano in gioco perchè danno punti vittoria alla fine e perchè ogni mago ha un limite nelle evocazioni ovvero nelle carte che può avere davanti a se. Gli incantesimi in gioco servono a fare punti, ad aumentare il mana in nostro possesso ed a danneggiare gli avversari.

Il gioco dura tre anni, ovvero dodici stagioni, che sembra un tempo lungo ma in realtà una partita scivola via molto velocemente. Noi, eravamo in tre, abbiamo impiegato un’ora e mezza perchè era la prima volta che vedevamo le carte e quindi c’è stato bisogno di leggere un po’ più del previsto per capire una strategia da adottare. IL giudizio su Seasons è certamente positivo. E’ un bel gioco, facile da imparare e ci si può divertire anche se non lo si padroneggia completamente. La meccanica dei dadi è ben studiata ed in genere lascia poco spazio alla fortuna. Alla fine una buona strategia porta sempre alla vittoria o ad una sconfitta di misura. Due parole sull’ambientazione che è un fantasy molto cartoonesco, stile Dixit come illustrazioni. Le carte incantesimo rendono bene l’idea ma se per voi Magic o un altro gioco simile non è ambientato allora non lo sarà nemmeno Seasons.

Ci sono tre livelli di gioco, Apprendista, Mago ed Arcimago e si distinguono in base al numero di carte che mettono in gioco. Il gioco cambia sensibilmente come cose possibili da fare a seconda del livello scelto. In definitiva Seasons è promosso su tutta la linea. Il gioco presenta un’alta rigiocabilità ed è altamente probabile che arrivino delle espansioni. Facile presume nuove carte e l’entrata in gioco di un quinto giocatore, ma già così Seasons è un gioco che vale la pena comprare. Un piccolo difetto è quello che risulta difficile tenere sotto controllo tutto quello che fanno i nostri avversari, soprattutto nelle fase avanzate del gioco e quindi bisogna fare un po’ di attenzione alle carte che gichiamo. Se volete dare uno sguardo alle foto scattate durante la partita le trovate su Facebok, mentre volete fare un ripasso completo delle regole c’è il video tutorial di Marco Oliva. Buona Visione e Buon Gioco.

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