Asterion Days al Paiolo di Roma

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Un dettaglio della componentistica di Kemet

Un dettaglio della componentistica di Kemet

La Asterion Press organizza delle giornate itineranti di gioco che vanno sotto il nome di Asterion Day. Sabato ho avuto la possibilità di partecipare a quella organizzata presso i locali dei “Il Paiolo” a via dell’Imbrecciato 127 a Roma. Durante queste giornata è possibile provare praticamente tutto il nutrito catalogo dell’Asterion Press più qualche novità non ancora disponibile sugli scaffali. Ho digerito abbastanza velocemente la piccola delusione dovuta alla mancanza di Myrmes e Labyrinth: Guerra al terrore. Il menù di giochi da provare era molto ricco. Luca e Max, i titolari di Asterion Press, coadiuvati dalla Tana dei Goblin di Roma erano a disposizione di tutti i giocatori per spiegare i giochi da tavolo disponibili. Ho lasciato da parte tutti quelli già in mio possesso come Seasons e Tokaido per dedicarmi ai giochi che ancora non ho acquistato. I titoli in questione erano quattro, Kemet, Room 25, The Island e Libertalia. Purtroppo non sono riuscito a giocarli tutti e quattro. Peccato.

Kemet è stato il primo gioco della giornata passata al Paiolo. Mi sono avvicinato al tavolo un po’ titubante perchè Cyclades, che è opera degli stessi autori, non rientra tra i miei giochi preferiti e pensavo che Kemet fosse una riedizione in salsa egiziana del gioco. Per fortuna mi sbagliavo e non di poco. Kemet è un gioco orientato esclusivamente al combattimento, al tavolo eravamo in cinque e ce le siamo suonate di santa ragione. Il gioco si impara in pochi minuti. Ad ogni turno un giocatore ha a disposizione cinque azioni da scegliere tra quelle disponibili davanti a se. Con le azioni ci si può muovere, migliorare le proprie piramidi, acquisire punti preghiera e spendere punti preghiera per comprare delle tessere. Il miglioramento di una delle tre piramidi che ogni giocatore ha a disposizione serve solo ad acquistare tessere più potenti. Ogni volta che due eserciti si incontrano sono obbligati a combattere per cui non c’è tempo per ponderare. Il combattimento avviene attraverso l’uso di sei carte, uguali per tutti, che si possono giocare di volta in volta usufruendo di modificatori dovuti alle tessere ed al numero di unità del proprio esercito. I punti si fanno battendo gli avversari sul campo di battaglia, impossessandosi dei templi e difendendoli fino alla fine del gioco e difendendo le proprie piramidi di livello massimo. La componentistica è a dir poco eccezionale basta guardare le foto che ho scattato e che trovate sulla pagina Facebook di Giochi & Giocatori. Ovviamente si tratta delle impressioni dopo una sola partita, ma mi sento di consigliare ad occhi chiusi questo acquisto.

Room 25 un attimo dopo la fine della partita

Room 25 un attimo dopo la fine della partita

Dopo l’ottimo pranzo, a base di lasagne, torta rustica e tiramisù, cucinato dai ragazzi del Paiolo e le ultime mazzate a Kemet è stata la volta di Room 25 la seconda novità firmata Asterion Press. In questo gioco siamo partecipanti di un reality show futuristico. Catapultati al centro di un labirinto dobbiamo trovare la stanza 25 e spingerla fuori per salvarci la pellaccia. Sembra facile ma tutte le stanze del complesso sono a noi ignote, molte di queste sono letali e tra i partecipanti ci sono uno o due poliziotti che hanno tutto l’interesse a farci fuori oppure a far fallire il nostro tentativo di fuga. Ad ogni turno i giocatori possono programmare due delle quattro mosse disponibili. Muoversi in un’altra stanza, sbirciare per scoprire di che stanza si tratta, spingere uno degli altri concorrenti in una stanza adiacente, spingere la stanza in una direzione particolare. I giocatori vincono se riescono ad arrivare alla Room 25 ed aspingerla fuori quando sono tutti nella stanza. I poliziotti vincono se riescono a bloccare o a far fuori almeno due concorrenti oppure a far in modo che entro il decimo turno nessuno sia riuscito ad uscire dal labirinto. Room 25 è un gioco cattivo, veloce e frenetico. Rende molto bene la tensione dei reality show e si spiega in pochi minuti anche a chi è a digiuno di giochi da tavolo. La longevità, oltre che dalle dinamiche di gioco, è garantita dal fatto che nella scatola ci sono molte più tessere rispetto a quelle necessarie per giocare. E’ chiaramente un filler e potete usarlo per incattivire la serata per rendere più frizzanti i giochi seguenti.

Uno scorcio della sala del Paiolo durante l'Asterion Day

Uno scorcio della sala del Paiolo durante l’Asterion Day

L’ultimo gioco della giornata è stato The Island. Non è una novità ma a Lucca Games non avevo avuto l’opportunità di giocarlo perchè il tavolo aveva liste di prenotazione lunghe come la barba di Saruman. Dopo averlo giocato posso capire il perchè. La componentistica è ottima, le tessere sono colorate ed enormi così come il board. Si spiega in cinque minuti e fa nascere inimicizie ed odi che possono durare un paio di mesi. The Island riesce ad essere più cattivo di Room 25 ed il divertimento è assicurato. Le regole sono due. Bisogna raggiungere la spiaggia prima dell’esplosione del vulcano e ad ogni turno l’isola perde un pezzo che sprofonda nell’oceano. Peccato che su ogni pezzo ci sia uno degli isolani gestiti dai giocatori e che nel mare ci siano balene, squali e mostri marini. The Island è uno di quei rari giochi che può essere bellissimo per i bambini, ottimo come filler ed intrigante se giocato da giocatori navigati. La composizione casuale dell’isola rende le partite tutte differenti.

Anche questa volta, dopo Lucca Games, non sono riuscito a giocare a Libertalia. Dovrò aspettare il prossimo Asterion Day e per fortuna il calendario è bello nutrito. Due parole le voglio spendere per Il Paiolo. L’atmosfera era ottima così come la compagnia. Se siete di Roma o ci capitate per qualche giorno fateci un salto si sta bene, c’è sempre qualcuno che spiega i giochi ed il divertimento è assicurato anche perchè non è raro trovarci qualche evento dedicato ai giochi di carte ed ai giochi da tavolo. Ringrazio tutti i giocatori con cui ho chiacchierato e con cui ho giocato, è stata una bella giornata. Buon Gioco.

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