Play Modena, i giochi provati ed i giocatori incontrati

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Il prototipo di Concordia di Mac Gerdts una delle attrazioni di Play

Il prototipo di Concordia di Mac Gerdts una delle attrazioni di Play

Quest’anno ho partecipato per la prima volta a Play – Il Festival del Gioco che si tiene a Modena da qualche anno. Sono arrivato il venerdì pomeriggio ed ho partecipato all’evento XL e poi ho vissuto i giorni “ufficiali” di Play che sono il sabato e la domenica. Di seguito vi riporto le impressioni sui giochi che ho provato, quelli che ho comprato e sui tanti giocatori che ho incontrato. In questo post mi limiterò ai giochi ed a qualche incontro, domani magari scrivo qualcosa di più personale sulla manifestazione visto che è stata la mia prima partecipazione.

Venerdì 5 aprile – 2 giochi provati, purtroppo le foto non sono pubblicabili per una serie di difficoltà tecniche

Appena arrivati, un bel po’ in ritardo sulla tabella di marcia, abbiamo avvistato il tavolo di Augustus e ci siamo fiondati. Il gioco, che ci è stato spiegato dall’autore Paolo Mori, ripropone la meccanica della tombola in salsa moderna. Ogni giocatore deve completare degli obiettivi, in genere senatori o province, e per farlo deve accumulare un certo numero di risorse. Le risorse vengono estratte ad ogni giro e chi le possiede sui propri obiettivi/cartelle le può segnare con il legionario/fagiolo. Ogni obiettivo completato conferisce dei poteri che poi vanno ad influire sulle estrazioni successive. Il numero dei legionari da usare, a differenza dei fagioli che si usano per la tombola, è finito e quindi bisogna effettuare delle scelte sugli obiettivi da perseguire. Altre scelte strategiche si compiono quando c’è da scegliere i nuovi obiettivi, si parte con tre ma si chiude il gioco al completamento del settimo obiettivo. In definitiva si tratta di un filler, la durata di una partita è di 30-40 minuti, con scarsa interazione se non qualche potere che procura danni agli avversari in generale. Era in vendita a 30 euro. Potrebbe essere un’idea per sostituire la tombola a Natale o per far avvicinare in maniera soft chi è a digiuno di giochi da tavolo.

Seconda tappa la stanza della Asterion Press dove ho rivisto con piacere Luca Cattini, che con Massimo Bianchini condivide questa avventura editoriale. Visto che il tavolo di Myrmes era occupato abbiamo deciso di provare Specie Dominanti presentato in edizione italiana proprio a Play Modena. Ogni giocatore rappresenta una specie animale e lo scopo è quello di sopravvivere meglio all’avanzare della tundra ed all’inasprirsi delle condizioni climatiche. La lotta per la sopravvivenza è terrificante ed ogni specie la combatte con le sue armi. Le regole sono fintamente complicate, una volta iniziato a giocare è filato tutto liscio ed al tavolo c’erano anche due ragazze che benchè appassionate non si possono definire delle giocatrici incallite. La componentistica è ottima, la traduzione per quello che ho visto assolutamente impeccabile. Il gioco è appagante e divertente con grande interazione tra i giocatori. L’ho acquistato e quindi leggerete la recensione non appena avrò accumulato un numero di partite sufficienti ad esprimere un giudizio. Lo si poteva acquistare a 50 euro presentando una copia della versione in inglese oppure a 69 euro. Da quello che ho visto lo stand Asterion Press è stato preso d’assalto.

Uscendo dallo stand Asterion Press ho visto da lontano un board che mi sembrava di conoscere ed infatti era quello di Oppida Romana, peccato che c’era scritto “Concordia”. Alzo lo sguardo e vedo una serie di signori intenti a giocare con il prototipo piazzato sul tavolo di fianco. Ci notano ed uno di loro, forse l’unico italiano, ci informa che si tratta di Mac Gerdts e del suo editore Peter Dorsam. Prendiamo appuntamento per il giorno dopo e torniamo in albergo.

Peter Dorsam e Mac Gerdts con Concordia

Peter Dorsam e Mac Gerdts con Concordia

Sabato 6 aprile – 3 giochi provati

Appena entrati andiamo al tavolo di Mac Gerdts senza nemmeno passare dal via. Conoscere l’autore di Imperial, Navegador, Antike e tanti altri giochi di successo è stato divertente e molto interessante. Concordia ha confermato tutte le buone cose che avevo intravisto e si è confermato un gioco dalle enormi potenzialità. Non c’è la classica rondella e tutto si muove attraverso un mazzo di sette carte, uguale per tutti i giocatori, con il quale si possono portare a termine una serie di azioni. Non c’è l’ombra d’incidenza della fortuna, l’interazione è presente anche se non a livelli alti e la profondità di gioco è notevole. Ogni giocatore ha una famiglia romana che deve espandere costruendo case in giro per il mondo in modo da poter gestire le produzioni locali ed accrescere la potenza della famiglia. Il mazzo di sette carte iniziali si può migliorare con l’acquisto di nuove carte che conferiscono nuove copie delle azioni base, nuove azioni o azioni già esistenti in versione più potente. L’uscita di Concordia è prevista per la prossima fiera di Essen e da quello che ho visto potrebbe essere uno dei migliori giochi di Mac Gerdts che come profondità lo ha paragonato ad Imperial, un complimento non da poco. Chiaramente le foto sono quelle di un prototipo.

Seconda fermata nella zona presidiata dai ragazzi della Ludus Iovis Diei di Ferrara. Abbiamo deciso di provare Chicken Caesar un gioco della Nevermore Games uscito da Kickstarter. Ogni giocatore rappresenta una famiglia di polli che in una versione deviata dell’impero romano deve raggiungere il massimo splendore possibile detenendo le cariche di censore, console, edile, pretore e ovviamente cesare. Il gioco, che ha una componentistica molto bella, è basato molto sulla contrattazione/corruzione e sull’applicazione dei poteri che ogni carica conferisce. Una partita dura al massimo un’oretta ed il divertimento è assicurato. Una piacevolissima sorpresa. Se ne trova ancora qualche copia in giro per i vari store online ed il prezzo dovrebbe oscillare intorno ai 45 euro.

Il ruolo di cesare in Chicken Caesar è il più ambito ma anche il più difficile da tenere a lungo

Il ruolo di cesare in Chicken Caesar è il più ambito ma anche il più difficile da tenere a lungo

Per concludere la giornata abbiamo fatto una bella partita a Galaxy Defenders che sta per iniziare sul suo percorso su Kickstarter. Il gruppo era formato da un cecchino, un biomedico, un infiltrato ed il mio coraggioso ed impavido marine. La missione consisteva nel distruggere tre portali situati nel deserto dai quali arrivavano strani segnali. In effetti qualcosa di strano c’era, visto che dai portali continuavano a sbucare mostroni di ogni genere. Galaxy Defenders è un cooperativo senza master. Dalla partita che abbiamo fatto non ci è sembrato di riscontrare nessun tipo di difetto. Il gioco va via fluido, le miniature sono incredibili, il passaggio di livello sensato ed il combattimento piuttosto veloce e realistico. Siamo a mio avviso un gradino al di sopra di Gears of War e se, come mi hanno spiegato gli autori, nella versione finale del gioco ci saranno campagne e scenari dove non ci sarà solo da vomitare fuoco sui lucertoloni di turno allora saremo di fronte ad un titolo di prima fascia. Non ci resta che attendere gli sviluppi degli ultimi periodi di beta test ed il risultato di Kickstarter. Vi do solo un consiglio, fate attenzione ai colpi di sole.

Galaxy Defenders può prevedere anche situazioni da duello western

Galaxy Defenders può prevedere anche situazioni da duello western

Domenica 7 aprile – due giochi provati

Ultima mezza giornata di fiera, siamo partiti ad ora di pranzo, e quindi abbiamo dovuto ottimizzare i tempi. Allo stand della Ghenos c’era libero il tavolo di Naufragos e ne abbiamo approfittato. Il tema è molto in voga ultimamente. I giocatori sono un gruppo di naufraghi che hanno il compito di sopravvivere sull’isola e di esplorarla in attesa di un aiuto dall’esterno che non si sa quando ne come potrà mai arrivare. Naufragos è un cooperativo che però alla fine avrà un solo vincitore e questo rende il tutto ancora più intrigante. Il sistema di gioco è molto semplice. Ci sono a dispozione una serie di azioni fisse al campo base ed altre variabili all’accampamento. Ad ogni turno ogni giocatore ha a dispozione due azioni. Si dovrà fare in modo che il fuoco sia sempre acceso, che la riserva di cibo sia bella colma, che eventuali relitti vengano recuperati e che le condizioni di vita del campo migliorino e siano più sicure. C’è poi l’isola da esplorare, il pesce da pescare ed eventualmente un diario da tenere. La partita è stata molto divertente ed appena alzati dal tavolo abbiamo acquistato il gioco. Il prezzo è di 32 euro ed in rapporto alla qualità del gioco è veramente ottimo. Peccato solo un errore di stampa sul board, ma la Ghenos ha già posto rimedio con un adesivo speciale che fornisce gratuitamente.

Una parte del board di Naufragos, una delle sorprese della fiera

Una parte del board di Naufragos, una delle sorprese della fiera

Da vecchi giocatori di ruolo abbiamo deciso di provare Fiasco allo stand della Coyote Press. In pochi minuti abbiamo messo su lo scenario di un tipico film dei fratelli Cohen. Un duo di criminali di mezza tacca si ritrova alle prese con un tizio che ha vinto una grossa somma ad un casinò di Las Vegas. Nella vicenda si inserisce la cugina di uno dei due che è arrivata in città con l’idea di arricchirsi velocemente e senza guardare in faccia nessuno. La storia è andata avanti tra incredibili verità, onoranze funebri, fratelli italo americani ed una fuga che parte come una trappola e diventa inserobabilmente un disastro, o forse è meglio dire un Fiasco. E’ un gioco di ruolo indirizzato dagli scenari costruiti dai dadi. Un partita non dura mai più di due ore e se avete voglia di fare qualcosa di creativo e di diverso dal solito troverete pane per i vostri denti.

Riassumendo. Giochi provati: Augustus, Specie Dominanti, Concordia, Chicken Caesar, Galaxy Defenders, Naufragos e Fiasco. Giochi acquistati: Bora Bora, Asgard, Specie Dominanti, Myrmes, Indonesia, Legend: History of 1000 miglia, Naufragos. Mi ha fatto piacere incontrare Ramsey dopo che ci eravamo parlati solo a distanza ed il Giocatore Mascherato che si è poi rivelato una vecchia conoscenza :-). Sulla pagina di Facebook di Giochi & Giocatori trovate circa 200 foto che ho scattato durante Play. Buona Visione e Buon Gioco.

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