Giochi e Giocatori, le interviste: Simone della Tana dei Goblin di Forlì e Cesena

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Il grande Simone pochi secondi dopo aver vinto il premio di Mister Simpatia 2013

Il grande Simone pochi secondi dopo aver vinto il premio di Mister Simpatia 2013

Mi è capitato di intervistare calciatori, tifosi, autori di giochi, editori, attori, gentaglia varia eppure un tizio del genere non lo avevo mai beccato. Simone gestisce da anni un’associazione, Il Cappello della Strega, ed un’affiliata della Tana dei Goblin. Penserete che la simpatia, la cordialità e la capacità di entrare in sintonia con il prossimo siano alla base di un successo del genere, e invece no! Simone ha un caratteraccio incredibile, è provocatorio, irritante, insistente, saccente e pure un poco ossessivo. Io mi dissocio da tutto quello che ha detto ed accolgo con sorriso benevolo e rassicurante tutti i consigli che mi ha dato. Sconsiglio pesantemente la lettura di questa intervista a tutti gli under 14. Io vi ho avvisato eh!

Ciao Fabio, sono molto onorato di essere stato contattato per un’intervista, ma soprattutto di essere ospite del tuo Blog….anche se devo dire alcune domande che mi hai posto sono un po’ insipide…

Qual è stato il tuo primo gioco da tavolo?
Il mio primo gioco da tavolo? Ho iniziato con Warhammer nel 1995 per poi sbarcare nel GdT nel 2006 con Arkham Horror, nella sua prima veste italica della defunta Nexus.

Quali sono i tuoi giochi preferiti a perché?
Non ho giochi preferiti, ho giocatori preferiti… Non gioco con tutti, il tempo è poco e al di fuori delle decine di manifestazioni di divulgazione organizzate dallo staff di cui faccio parte, mi scelgo attentamente il culo di chi siede al tavolo. Il tempo è poco e prezioso, perché non te lo puoi ricomprare, lo puoi solo vendere, anzi, svendere, provo infatti particolare odio per le nerd riunioni tra giocatori dove di solito ero costretto a partecipare in veste ufficiale come rappresentante della Tana dei Goblin Forlì Cesena ed in seguito come responsabile rapporti editoria ed attività commerciali sempre per TdG.

Qual è l’evento/fiera a cui ti piace di più partecipare?
Nessuno. Ci sono centinaia di fiere ormai, partendo dalle più grosse e conosciute, alle sagre paesane dell’orata fritta & games. Puzza di sudore, organizzazione caotica di chi le gestisce, quasi nessun ospite significativo se non sempre i soliti tre non morti, che fanno sedere le persone di passaggio per fare vedere che ai loro dibattiti ci sono persone sedute ad ascoltarli. Tristezza infinita.

C’è una partita che ricordi più delle altre per il divertimento che ti ha dato?
No, ma come ho detto, mi ricordo una ad una le persone che mi hanno fatto sorridere. Il gioco è un mezzo, che prende forma e colore plasmando la serata tramite i giocatori.

Giochi solo ai giochi da tavolo e di carte oppure hai altre passioni ludiche?
Causa mancanza di spazio non riesco a coltivare come vorrei il modellismo statico e la costruzione di diorami.

C’è un gioco che ti piacerebbe avere e che non sei riuscito a trovare?
Che domanda del menga. Con internet è solo una questione di sesterzi.

Che tipo di giocatore sei?
Uno che non s’incazza, sa perdere e non gli frega una sega di vincere, uno che spiega, introduce ed usa il gioco come grande educatore. Robe così… Tipo Don Bosco. Non sono cattolico, ma il suo esempio mi è sempre piaciuto, a dire il vero non sono nemmeno un giocatore, io sono un volontario con lo scopo di aiutare chiunque tramite la realtà che ho creato.

C’è un gioco o un’ambientazione particolare che ti piacerebbe vedere sugli scaffali?
Le note sono sette ed ormai qualsiasi cosa è sullo scaffale. L’originalità è andata a culi da tempo. Mi piacerebbe vedere i wargame storici in italiano, e vedo che un passo per volta ci stiamo arrivando.

Cosa ti piace dei giochi da tavolo?
Le persone che uniscono, le vite che si intrecciano attorno a loro, le esperienze dei giocatori che continuano anche al di fuori del tavolo e della serata.

Preferisci i giochi alla tedesca o quelli all’americana?
Questa partigianeria non l’ho mai capita. Preferisco quello che al momento è più consono per unire più gente possibile. Devi migliorare queste domande Fabio, sembra che parli con dei sociopatici. Beh in realtà molti hard gamer sono persone con seri problemi di socializzazione, ammettilo ^^

Che giochi porti ad una serata con giocatori alla prima esperienza e che consiglio daresti a chi si vuole avvicinare al mondo dei giochi da tavolo e dei giochi di carte?
Prima parlo con i partecipanti, chiedo da che gioco “vengono”, che hobby hanno, che ambientazioni piacciono, quanto tempo hanno da dedicare alla serata, di che sesso sono. Robe così. Che domanda è? Chi è il pirla che porta con sé un gioco solo mettendolo come chiave di volta per chiunque? Boh….

Nei giochi dove è prevista la scelta di un colore giochi sempre con lo stesso?
Ma per favore! Andiamo avanti…

C’è un gioco nel quale ti senti di poter competere con qualsiasi giocatore?
Veramente… Devi cambiare domande, qui rischi di allontanare le persone dai giochi.

Quanti giochi hai nella tua collezione?
Circa 200 se conti i GdR, altrimenti 180 se conti le espansioni

Il prossimo gioco che comprerai?
The Duke, astratto molto bello, che ho provato con Fabrizio, un mio carissimo amico di Bologna

Quali sono i giochi che aspetti con più curiosità tra quelli in uscita a Essen/Lucca?
Stessa merda, altra data old boy. La curiosità è una donna che nel nostro settore non la stimola più nessuno dove dovrebbe.

Qual è il gioco che avrà maggior successo nel 2014?
Sicuramente un gioco dove c’è gnocca in copertina, ma qui l’editoria, nonostante il successo avuto da quel giochetto di carte squallido italiano, è ancora sorda.

Basta? Tutte qui le tue domande? Formulami qualcosa di meglio, su!

Che ne dite raccolgo la sfida? In ogni caso appellandomi alla santa possibilità della chiave di lettura ironica vi segnalo l’intervista, normale, a Mattia aka Matking. Per quanto riguarda le ultime novità ludiche vi segnalo l’anteprima di Deus. Buona Lettura e Buon Gioco.

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8 commenti

  1. Sto Simone mi sembra un gran cazzone montato! Irrispettoso di chi ha il gioco come vero hobby che spara sentenze a destra e a manca. Già dargli visibilità è un insulto a chi ama il gioco da tavolo.

  2. Francesco on

    Ma stiamo scherzando? Una persona del genere gestisce i rapporti esterni della TdG? Ma manco i tavolini al bar farei pulire ad uno così!
    Comunque credo sia meglio concentrarsi su cose più interessanti di queste fantomime, tra un pò c’è ESSEN non la fiera del pesce fritto…roba da recensire la trovate.

    • Non ricopre più alcun ruolo all’interno della Tana dei Goblin nazionale. Per favore mettiamo da parte considerazioni sulla gente che lavora, qui parliamo di giochi che è cosa ben diversa:-) Hai ragione tra poco c’è Essen, c’è un gioco del quale ti piacerebbe leggere un’anteprima?

  3. Scusate l’intromissione,(ma vorrei spendere due parole a favore di Simone e del fantastico gruppo della Tana dei Goblin di Forlì)… da ex giocatore accanito (e non di azzardo eheheh 🙂 ) ho riscoperto il piacere di giocare grazie a un amico di vecchia data (Angelo Balena Ricci)e a questo fantastico gruppo che si son dati come loro MISSION non solo lo scopo di incontrarsi x giocare e divertirsi loro stessi….ma di diffondere il gioco e farlo conoscere a più gente possibile come modo di socializzazione…. Questo è scritto nella loro pagina del sito http://www.goblins.net/presentazione-affiliate/la-tana-dei-goblin-forlì-cesena …..

    Attenzione!
    “Questa realtà non è e non vuole porsi come “migliore” alternativa ad altre… è solo diversa… nella sua costituzione… e nel suo cuore pulsante formato da divulgatori ludici sempre disponibili ed entusiasti per introdurre chiunque nel fantastico mondo dei giochi da tavolo! ”

    Invece io voglio dire che non ho conosciuto altre realtà migliori di questa…ho partecipato da questo mese ad almeno tre manifestazioni in Feste di Piazza e fiere organizzate da loro..e vi assicuro che non sono solo dei giocatori accaniti,ma dei veri divulgatori della filosofia del gioco, come modo di incontro e socializzazione … (non a scopo di lucro) li ho visti accogliere e mettere a proprio agio persone dai 7-8 anni ai 60 e più (io ne ho 57)….basta guardare le foto nel loro gruppo di Facebook per capirne il successo e la vitalità che hanno… Quindi qualcosa di buono Simone e LA TANA dei GOBLIN di Forlì hanno fatto e sanno fare. PS. il tutto lo fanno spendendo del loro tempo libero come dei veri e proprio Volontari,si può aderire al gruppo senza tasse di iscrizione o balzelli vari ,hanno tanti giochi sempre in aggiornamento a spese loro…per questo mi auguro che trovino qualche amministrazione o fondi per continuare a farlo meglio….(CE NE FOSSERO DI QUESTE REALTA’)

  4. L'arlecchino on

    Spero che l’intervista sia in chiave super ironica. Non mi siderei mai al tavolo con una persona così tanto piena di se?! Il richiamo a vistare di giochi e non di persone? Ma se e’ Simone il primo a parlare di tutto tranne che di gioco!

    • Ciao Arlecchino. Non era un richiamo, non mi permetterei mai con nessuno. Massima libertà. Era un invito a lasciar stare i lavoratori, “Non gli farei pulire nemmeno i tavolini di un bar”, ed a parlare di giochi che è quello che piace fare a tutti noi anche per staccare un po’. Tutto qui:-)

  5. Pingback: Giochi e Giocatori, le interviste: Ivano aka AiBindrye parte prima | Giochi & Giocatori

  6. Simone è quello dell’intervista, ne più ne meno. A Forlì/Cesena conosco solo persone che hanno pesantemente discusso con lui, e che hanno creato intorno a lui associazioni nuove e con più allegria e numeri della sua.
    Ha idee obsolete e no sense, pessimo comunicatore e despota ( del suo orticello ).
    Ho già parlato troppo di lui. Stop.

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