Lucca Comics and Games, 31 ottobre: The Golden Ages, Sesto Senso e Hexemonia

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The Golden Ages presente allo stand Ghenos con autore ed editore

The Golden Ages presente allo stand Ghenos con autore ed editore

Seconda giornata di Lucca Comics and Games edizione 2014. Padiglione games ancora vivibile nonostante il sensibile aumento di visite come da prassi per il venerdì. La giornata è cominciata presto con una visita allo stand della Giochix dove ho potuto dare uno sguardo a World of Yo-Ho un gioco a tema piratesco che coinvolge pesantemente gli smartphone di ultima generazione. Siano essi Android o Apple. Ogni smartphone, ma si può giocare anche con uno soltanto, rappresenta una nave che viaggia per i mari di un mondo abitato solo da animali. Lo scopo del gioco è quello di portare a termine una campagna che svelerà l’assassino dell’unica umana mai arrivata su questo pianeta. Gli smartphone simulano perfettamente i movimenti delle navi sul board, sono possibili i combattimenti, le quest stile pick and delivery, riparazioni alle navi, upgrade, visite ai porti commerciali e molto altro. Il gioco è su Giochistarter e promette di avere un grosso impatto sul mercato.

Dopo questa ubriacatura tecnologica sono tornato ai giochi da tavolo classici. Lo stand Uplay offriva giochi per tutti i gusti. Ho cominciato con Machi Koro, l’edizione italiana è veramente ben fatta come materiali, un filler basato sul lancio dei dadi e su carte dai poteri variabili che vanno a costruire la nostra città. Lo scopo è quello di edificare quattro strutture speciali, il primo che ci riesce ha vinto.

Sempre allo stand Uplay è possibile provare Patchwork l’ultima fatica di Uwe Rosenberg. L’autore tedesco si è un po’ adagiato sul successo di Agricola e Le Havre, ma questa volta ha sfornato un gioco per due giocatori veramente ben fatto. Ogni giocatore deve costruire il proprio quilt, la classica coperta a toppe che si usa molto nei paesi del nord Europa. I giocatori ad ogni turno possono comprare nuovi pezzi o guadagnare bottoni muovendosi. I bottoni sono la moneta del gioco. Il movimento sul percorso affretta la fine del gioco e spesso permette all’avversario di guadagnare molti bottoni, ogni passo fatto per raggiungere e superare l’avversario sul percorso vale un bottone. Nel mentre un segnalino stabilisce quali sono i pezzi che si possono acquistare. Il mix è ottimo, la variabilità è alta. Sembra veramente un bel titolo.

Causa tavoli occupati ho fatto una piccola pausa e mi sono recato alla DV Giochi per provare Dark Tales. Anche qui siamo di fronte ad un filler. Il gioco ha ottime potenzialità e la partita è scivolata via molto bene, ci ha divertito. La forma delle carte stile tarocco non ne facilita l’imbustamento che però è obbligatorio perchè la qualità dei materiali non è eccelsa.

La grafica di Sesto Senso è molto evocativa

La grafia di Sesto Senso è molto evocativa

Torno allo stand Uplay e provo altri due giochi. Cominciamo con Zombi 15′, giochiamo in tre. Il gioco è frenetico e molto ansioso. In compenso le regole sono veramente semplici da mandare a memoria. Un cd audio scandisce l’arrivo di nuovi zombie e la durata della partita che è tassativamente di quindici minuti. Ci sono molti scenari diversi da completare fino ad arrivare a quello finale con il mega non morto da mandare a gambe all’aria. La componentistica è ottima così come la grafica. E’ certamente un gioco che si rivolge ad un pubblico diverso rispetto agli altri giochi con questo tema presenti sul mercato.

Chiudiamo con Sesto Senso è un cooperativo che unisce alle dinamiche di Dixit gli spunti dei giochi deduttivi classici. Da una parte ci sono degli investigatori che hanno il compito di disinfestare una casa infestata da un fantasma e dall’altra c’è il fantasma stesso che vuole trovare pace e per questo cerca di suggerire agli investigatori chi è stato ad ucciderlo, come e dove. Solo che per farlo utilizza i sogni e qui tutto diventa più complicato perchè bisogna interpretare le carte date dal fantasma per raggiungere i risultati sperati e poi passare all’individuazione vera e propria degli indizi finali. Il gioco mi ha fatto una bella impressione, la grafica delle carte è superba. Da prendere seriamente in considerazione come filler. Da segnalare che allo stand Uplay ci sono delle copie di Murano uno dei pochi titoli di Essen arrivati a Lucca in edizione originale.

Di fronte allo stand della Uplay c’è quello della Pendragon Game Studio. Conoscendo già Stay Away! Chtulhu is Back! Ho provato Hexemonia, partita a quattro giocatori spiegatore compreso. Il gioco ha confermato le impressioni che ho avuto seguendolo nei video da Essen. Meccaniche semplici ma molto profonde strategicamente, si gioca sempre sul filo delle risorse con molte cose da poter fare ma quasi mai le risorse per farle tutte. Si possono attaccare gli altri avversari e gli esagoni con relativi cubetti sopra eliminano un po’ l’effetto lontananza del quale soffrono certi giochi di carte. Vi rimando alla recensione per una valutazione più approfondita.

Hexemonia dei Pendragon Game Studio


Hexemonia dei Pendragon Game Studio

Nel pomeriggio mi sono dedicato ad un altro dei titoli molto attesi di Lucca Comics and Games. The Golden Ages che è presente allo stand della Ghenos con l’autore Luigi Ferrini che si alterna all’editore Alessandro Lanzuisi a spiegare il gioco ai giocatori presenti allo stand. Abbiamo fatto una partita a tre giocatori ed anche in questo caso si sono confermate tutte le buone impressioni che ho avuto guardando video e parlando con chi ci ha giocato. Il gioco è veloce, le regole dopo un giro vanno tranquillamente a memoria, le meccaniche sono semplici e ben studiate. La partita, nonostante la sconfitta clamorosa, mi ha soddisfatto. In sede di recensione approfondirò un po’ tutti i temi legati a questo gioco.

Chiusura di giornata, come al solito, con la serata organizzata dalla Tana dei Goblin. Pienone assoluto per il secondo giorno di fila, segno che ormai in molti sanno che si può giocare in tranquillità e provare alcune delle ultime novità di Essen. Restando in tema con le uscite firmate della Pendragon Game Studio ho deciso di giocare una partita ad Imperial Settlers. Tavolo pieno con tutte e quattro le civiltà. Il gioco ha divertito tutti, le carte sono illustrate magistralmente ed il sistema di icone dopo qualche chiarimento è chiarissimo. Le regole sono piuttosto semplici ma il gioco sembra bello profondo, c’è anche più interazione che nei normali giochi di carte di questo tipo. Se si gioca in quattro, forse si fa un po’ fatica a seguire quello che fa il giocatore seduto più lontano, ma, almeno per noi, non ha inciso molto sul divertimento. Per la recensione in questo caso c’è da aspettare un po’ perchè ho deciso di acquistare l’edizione italiana che arriverà tra qualche mese.

Se volete rivedere il report sui giochi che ho provato ieri lo trovate qui, per tutti gli altri c’è una photogallery sulla pagina Facebook di Giochi e Giocatori. Vi aspetto per il live, via Twitter e Instagram anche per la terza giornata. Buon Lucca Comics and Games e Buon Gioco.

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