Essen 2015, Day 1: Inhabit the Earth e And then we held hands

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E’ cominciata questa mattina la solita trafila di presentazioni alla Fiera di Essen. Allo stand di BoardGameGeek si sono avvicendati editori ed autori più o meno famosi a presentare i loro giochi che poi si potranno trovare prima in fiera e poi sui nostri scaffali. Una prima giornata senza grossi squilli, ma con qualche buon titolo. Vado per categoria di gioco, partendo da quelli più impegnativi come regolamento e durata per finire a quelli con regole più snelle e una durata inferiore all’ora di gioco. Premettendo che si tratta spesso di presentazioni di cinque minuti e che ci vuole ben altro per farsi un’idea precisa di un gioco. Avevo grandi aspettative per Inhabit the Earth il nuovo gioco dell’autore di Keyflower. Si tratta sostanzialmente di un gioco di carte. Ogni giocatore deve far sviluppare le proprie creature nei vari continenti sfruttando le condizioni ambientali e le abilità delle varie specie. La grafica è molto minimal, quasi ai livelli dei giochi di Phil Eklund. Ogni carta creatura è identificata dalle icone razza, habitat e continente. In più ci sono le abilità speciali. Le azioni possibili si basano su questi valori per far progredire il branco o lo stormo a discapito delle altre specie. Un gioco che promette bene.

A questa categoria appartiene anche Simurgh di Pierluca Zizzi, un gioco di cui si è parlato molto poco qui in Italia. La componentistica è veramente importante. Il gioco è una variante molto spinta di worker placement con i giocatori che possono addirittura cambiare le azioni sul board, utilizzare due livelli di lavoratori e tre modalità di gioco a difficoltà crescente. E’ un gioco che va sicuramente provato, speriamo si possa fare a Lucca.

Altro gioco di cui si sapeva poco o nulla è Andromeda della semi sconosciuta casa editrice Galakta. In questo gioco interpreteremo il leader di una razza aliena impegnata a contendere ad altri alieni i resti tecnologici di una serie di navi spaziali alla deriva. In particolare ha attirato la mia attenzione il sistema di attribuzione delle azioni. Si lanciano tre dadi azione per ogni giocatore. Una volta ottenuti i risultati il primo giocatore fa un’offerta al secondo giocatore. L’offerta consiste in un tot di dadi azione se il secondo giocatore accetta al primo vanno i dadi restanti e al secondo quelli dell’offerta. Se rifiuta l’offerta passa al terzo giocatore e così via. Se tutti rifiutano torna al primo giocatore che la deve accettare e ci può aggiungere un solo dado di quelli rimasti sul board. A questo vanno aggiunti i poteri speciali delle razze aliene, le carte oggetto, le carte potere e molte altre variabili. Da tenere d’occhio.

Chiudo la sezione giochi per giocatori con Taverna che comunque è uno dei titoli più attesi della Fiera di Essen. E’ un gioco che effettivamente può contare su una bella grafica, su un’ambientazione di sicuro successo, e su una serie di meccaniche abbastanza indovinate. I clienti arrivano in città, ogni giocatore ne sceglie uno e cerca di farlo accomodare al tavolo giusto della taverna giusta per ottenere popolarità e i servigi dei vari vip che girano per la città. Anche qui le taverne cambiano durante la partita, ci sono poteri speciali e bonus in ogni dove. Potrebbe essere una delle sorprese della fiera.

Simurgh

Simurgh

Tra i giochi light mi ha colpito Kumo. Un gioco di ispirazione asiatica con i giocatori che rappresentano delle scuole di arti marziali che devono sconfiggere gli avversari portando una sorta di monolite nel campo avversario. Le azioni si decidono in base al lancio dei dadi ed in più bisogna fare i conti con un board che ruota su se stesso e che quindi può trasformare una mossa vincente in un disastro. Anche qui componentistica molto curata, e l’idea di fondo che sembra più un gioco da due giocatori che da 2-4 come detto dall’editore. Molto tattico. Da provare.

Cornwall è una sorta di evoluzione di Carcassonne. Si piazzano tessere con tre esagoni e ci sono tre tipologie di meeple che si possono piazzare su uno dei cinque terreni differenti presenti nel gioco. Aggiungiamo a tutto questo la componente economica e ci sono tutte le premesse per un titolo molto interessante per gli amanti del tile placement. Fateci un pensiero è in vendita a soli 20 euro.

Anche in questa categoria voglio menzionare un gioco di autori italiani. Si tratta di Council of Four, edito da Cranio Creations, è un gioco molto intelligente. Con poche regole e con molti elementi che introducono variabilità e longevità. A Lucca lo proverò sicuramente, ma le premesse per un buon gioco introduttivo ci sono tutte.

Kumo

Kumo

Chiudo con i giochi per due giocatori. Il primo della lista è Castellion, che in realtà si può giocare anche in solitario, ed è un piazzamento tessere. I giocatori devono formare delle torri di difesa per allontanare dei mostri. La grafica delle tessere è molto bella e le combinazioni strategiche tra il posizionamento delle tessere e i poteri speciali delle tessere stesse. Anche qui il prezzo contenuto lo mette di diritto nella wishlist di Essen.

Tra i migliori giochi della giornata metto And then, we held hands. Un gioco di carte cooperativo che si gioca in assoluto silenzio ed è basato sulle emozioni. Le carte possono contare sulle illustrazioni di Marie Cardouat, l’illustratrice di Dixit per intenderci, e su una meccanica molto semplice. I due giocatori si trovano ai lati opposti di una sorta di labirinto e devono ritrovarsi al centro. Non possono fermarsi per nessun motivo. Per muoversi devono avere la carta emozione giusta per muoversi nella direzione ideale. Si possono giocare le proprie carte o quelle del nostro compagno/a. Le emozioni, però, spostano l’equilibrio psicologico bel bene e nel male, ma per restare in corsa per la vittoria bisogna tenere l’equilibrio al centro esatto. Ovviamente bisogna fare attenzione a non togliere carte fondamentali al nostro alleato perchè altrimenti la partita è persa, il tutto senza poter parlare. Molto intrigante.

Vi ricordo che quest’anno grazie ad Omar Rotili Giochi e Giocatori sarà in diretta dalla Fiera di Essen. Seguiteci sui social, ci sarà da divertirsi. Nell’attesa leggetevi la recensione del Piccolo Principe – Verso le Stelle. Buona Lettura e Buon Gioco.

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