Le Leggende di Andor – La recensione

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Il narratore è pronto a raccontarci una nuova leggenda, sarà a lieto fine oppure Andor precipiterà nelle tenebre? A noi il compito di far prevalere le forze del bene e diventare delle leggende

Come promesso dopo avervi dato le mie impressioni sui materiali con l’unboxing di “Le Leggende di Andor”, il primo gioco da tavolo di Michael Menzel edito in Italia dalla Giochi Uniti, è la volta della recensione. Le opinioni che esprimerò di seguito sono basate su tre partite fatte in due giocatori arrivando fino alla seconda leggenda. I due eroi prescelti sono il Mago ed il Guerriero. Il setup è molto breve, una volta divisi bene i pezzi nelle buste diventa ancora più rapido, e serve anche per capire alcune cose del gioco. Il regolamento è veramente minimo e si scopre man mano che si progredisce nel gioco. La prima leggenda è solo di riscaldamento, dirò di più è praticamente impossibile perderla. Se si gioca con un gruppo nuovo magari è giusto giocarla perchè gli eroi si portano dietro, nella seconda leggenda, tutte le caratteristiche accumulate in questa leggenda introduttiva.

Il gioco è molto semplice. Ogni eroe può muoversi o combattere. Entrambe le azioni costano un’ora. La giornata dell’eroe è formata da sette ore. Si può arrivare fino a dieci ore ma le tre ore supplementari vengono pagate in punti volontà che altro non sono che i punti ferita, quindi è meglio usarli con parsimonia. Ogni eroe ha un potere speciale, dei punti forza e dei punti volontà. Il potere speciale è diverso a seconda dell’eroe che scegliamo, guerriero, mago, arciere e nano minatore, mentre i punti volontà ed i punti forza all’inizio sono uguali per tutti.

I punti volontà determinano il numero di dadi che possiamo tirare durante il combattimento, ogni eroe ha un numero diverso di dadi, e la quantità di danni che possiamo subire. I punti forza si sommano al nostro tiro di dado durante il combattimento. C’è poi la parte della scheda relativa all’equipaggiamento, ogni eroe ha gli stessi slot per equipaggiarsi ed apparentemente non ci sono limitazioni anche se il mago è inutile che usi l’elmo perchè comunque ha un solo dado da tirare durante il combattimento.

Una volta terminate le sette o più ore degli eroi in gioco si passa alla fase nella quale agisce il gioco. Innanzitutto c’è un evento, diverso a seconda della carta che si pesca, poi si muovono i mostri che seguendo delle frecce sul tabellone cercano di avvicinarsi quanto più possibile al castello visto che il loro scopo ultimo è entrare nel castello in numero tale da farci perdere la partita. Dopo i mostri si muove il narratore, un segnalino che si muove sul bordo laterale del tabellone e sancisce il susseguirsi degli eventi, ed eventualmente si attivano le carte leggenda. Fatto questo si riparte con gli eroi.

La seconda leggenda è già abbastanza challenging ma un gruppo di giocatori esperti non dovrebbe faticare nel portarla a termine, combattimenti permettendo ovviamente. Il combattimento è molto semplice. Innanzitutto è sempre l’eroe che attacca, i mostri non attaccano mai per primi. L’eroe tira tutti i dadi in suo possesso e sceglie il risultato migliore e vi aggiunge la forza. Lo stesso farà il mostro e si confronteranno i totali. La differenza tra i totali sarà il numero di punti volontà persi dallo sconfitto. Il combattimento finisce se uno dei due arriva a volontà 0, se l’eroe finisce le ore o se decide che ne ha avuto abbastanza e si ferma. E’ possibile combattere anche di squadra contro un solo mostro, modalità particolarmente indicata in caso di mostri grossi. Le modalità sono le stesse.

Le Leggende di Andor è un bel gioco per chi cerca un bel fantasy da giocare insieme con gli amici, magari infilandoci un po’ di gioco di ruolo visto che la campagna e l’ambientazione lo permettono, senza dover ricordare duecento regole e senza avere una scheda personaggio iper particolareggiata. Mi ha ricordato i giochi della WoC della serie Dungeons&Dragons, tipo Wrath of Ashardalon. Rispetto ai giochi americani, però, è tutto molto più snello. L’unico dubbio che mi sento di sollevare sul gioco, che per il resto mi è piaciuto e mi ha lasciato la voglia di andare avanti, è quello della longevità. Ci sono molte variabili che insistono in ogni leggenda e quindi le partite sono diverse, però la storia è quella e se nel gruppo avete giocatori che vogliono fare avventure sempre diverse questo potrebbe essere un problema. E’ comunque un problema facilmente superabile con nuove leggende che sicuramente verranno inserite online, la sesta è già disponibile, ed eventuali espansioni.

Spero di esservi stato d’aiuto. Buon Gioco

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13 commenti

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  12. Ciao, sono un neofita, insieme ai miei figli, di giochi da tavolo. Ho acquistato Le leggende di Andor e siamo entusiasti di giocarci. Abbiamo capito tutto delle regole tranne una…dove si posizionano le creature a inizio gioco? Non ne ho trovato menzione. Spero che qualcuno ci aiuti. Grazie e buon 2017.

    • fabiopagano on

      Ciao, all’inizio del gioco devi solo seguire le regole del setup dell’avventura che devi portare a termine. Se non ricordo male non c’è altro.

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