Tokaido, recensione e unboxing del nuovo gioco di Antoine Bauza

14

Tokaido-Recensione-UNboxing
Antoine Bauza è uno degli autori più ricercati nel mondo dei giochi da tavolo e dei giochi di carte. Il successo globale ottenuto con 7 Wonders lo ha catapultato nell’olimpo dei game designers. Un altro gioco ha contribuito ad elevare la sua popolarità ed è stato Takenoko che grazie a buone meccaniche ed un ottimo mix tra componentistica e grafica ha venduto parecchio. Tokaido, il nuovo gioco di Bauza, si inserisce in questo filone. Grafica accattivante, meccaniche buone e componentistica di livello. Sarà veramente così? La parola alla recensione e all’unboxing. Tokaido è una strada, molto bella, che collega Edo a Tokio. Il gioco è ambientato nel Giappone Antico e l’obiettivo dei giocatori è quello di completare la passeggiata lungo la strada di Tokaido cercando di accumulare più esperienze possibili.

Lungo la strada potremo pranzare in alcune locande tipiche, potremo visitare le terme, fare dei dipinti dei paesaggi stupendi che si trovano lungo il percorso, incontrare persone interessanti, acquistare oggetti caratteristici nelle città che incontreremo durante la nostra passeggiata e fare donazioni ai templi. Ognuna di queste cose concorrerà a formare il nostro punteggio/esperienza alla fine del gioco. La meccanica di Tokaido è semplicissima. Ad ogni turno il giocatore può scegliere di quanti passi muoversi lungo in tragitto, l’unico obbligo tassativo è quello di fermarsi nelle tre locande dislocate durante il percorso ed attendere l’arrivo di tutti per poi ripartire. Tokaido non è una gara contro il tempo, quindi è inutile se non dannoso arrivare velocemente alle locande. Ogni casella della strada rappresenta un evento che va risolto. Sono tutti eventi positivi, in fin dei conti si tratta di una passeggiata non di un dungeon, che però bisogna selezionare con accuratezza per dare una coerenza alla nostra strategia.

E’ inutile, infatti, prendere tutto quello che capita alla rinfusa. Bisogna scegliere alcune tipologie di eventi e cercare di approfondirli il più possibile. Ogni casella ha posto per uno o al massimo due giocatori e quindi nelle partite con 4-5 giocatori assume un’importanza fondamentale il come ed il quanto muoversi. Da premettere che il primo ad agire è sempre il più lontano dal traguardo il che potrebbe portare l’ultimo a fare anche 2-3 azioni prima che agiscano i suoi avversari. In Tokaido ogni azione frutta punti o soldi.

Analizziamo un po’ gli eventi. Le terme danno 2-3 punti ad ogni sosta. Le città permettono di comprare degli oggetti che serviranno a formare delle combinazioni di diverso valore, gli incontri conferiranno punti o bonus, al tempio si avrà l’opportunità di fare delle donazioni che daranno punti alla fine del gioco. Discorso a parte meritano i paesaggi. Ce ne sono di tre tipi, bucolico, montano e marino. Ogni tipologia di paesaggio è formato da 3-5 pezzi e durante il tragitto si possono raccogliere per completare il dipinto ed acquisire punti bonus.

Una volta arrivati alla locanda bisognerà mangiare. Anche il cibo darà dei punti e ad ogni locanda saremo obbligati a mangiare qualcosa di diverso. Cosa non facile perchè chi arriva per primo sceglie cosa mangiare tra tutti i piatti disponibili, l’ultimo arrivato invece dovrà prendere quello che trova. C’è una cosa che contribuisce a differenziare le partite di Tokaido l’una dall’altra. Nel gioco sono presenti dieci personaggi, dal pittore all’orfanella passando per il commerciante e l’ispettore governativo. Ognuno di questi personaggi ha un’abilità che gli permette di sfruttare meglio alcuni degli eventi del gioco ed una dotazione iniziale di monete. Ad inizio gioco ogni giocatore prende un personaggio e sarà quello per tutta la partita.

Tokaido-Tessera-Personaggio

Per quanto riguarda la componentistica c’è da precisare che l’edizione che ho acquistato è quella della Fun Forge. In Italia sarà disponibile l’edizione dell’Asterion Press che non so se sarà differente in qualcosa. Le carte ed i segnalini in legno sono di ottima fattura e non c’è niente da dire. Le parti in cartone e cartoncino, cioè il board e le tessere personaggio, sono di qualità inferiore alla media. E’ una cosa fastidiosa perchè in un gioco così curato dal punto di vista dell’immagine questa cosa stona parecchio. Questa bassa qualità non pregiudica la giocabilità di Tokaido in nessun modo, ma comunque è un passo falso.

In definitiva Tokaido è un buon entry level. A livello di meccaniche di gioco lo preferisco a Takenoko. E’ veloce e lascia spazio ad un pizzico di strategia. Ha avuto un grosso successo, rispetto ai gruppi in cui l’ho giocato, presso il gentil sesso. Se vi piace il genere potete prenderlo in seria considerazione come regalo di Natale. Io ho acquistato la mia copia allo stand di Ready 2 Play durante l’ultima edizione di Ludica a Roma. Se volete guardare qualche foto di Tokaido trovate una bella photogallery sulla pagina Facebook di Giochi & Giocatori. Buona Visione e Buon Gioco.

Segui Giochi & Giocatori su Facebook e su Twitter

Share.

About Author