Terra Mystica, recensione ed unboxing

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Un particolare del board di Terra Mystica durante una partita

Un particolare del board di Terra Mystica durante una partita

Terra Mystica è un gioco da tavolo di Jens Drögemüller e Helge Ostertag per 2-5 persone. Una partita dura sulle due ore anche se con giocatori alla prima esperienza si può facilmente superare questo limite. Terra Mystica è stato uno dei più grandi successi dell’ultima fiera di Essen ed è certamente un gioco per giocatori. Il successo è stato talmente bruciante che ad un mese dalla fine della fiera di Essen le copie presso i vari negozi online erano già esaurite e per acquistare Terra Mystica mi son dovuto rivolgere direttamente alla casa editrice la Feurland Spiele e di questo devo ringraziare un tizio losco che avete imparato a conoscere anche voi.

Terra Mystica è un gioco di civilizzazione, ogni giocatore gestisce una delle quattordici razze presenti nel gioco. Ogni razza ha un terreno/habitat preferito sul quale erige le sue costruzioni e le sue città. Siccome i terreni sono sette è chiaro fin dall’inizio che alcune razze non potranno mai essere contemporaneamente in gioco, infatti sono raccolte su sette schede a doppia faccia. Ogni razza ha delle caratteristiche ben precise che la differenziano da tutte le altre e questo rende il gioco molto vario e le tattiche da adottare sempre diverse. Le costruzioni, però, sono le stesse per ogni razza: Fortezza, Santuario, Tempio, Emporio e Casa. Simili sono anche le risorse da utilizzare per costruirle: punti potere, lavoratori, sacerdoti.

Una veduta dall'alto del board di Terra Mystica durante una partita

Una veduta dall’alto del board di Terra Mystica durante una partita

Addentrarsi nel regolamento è piuttosto complicato non tanto per la complessità dello stesso, che è stato mirabilmente tradotto e che trovate sulla Tana dei Goblin, quanto per le tante cose che bisogna fare. Ad ogni turno il giocatore deve scegliere un bonus iniziale tra quelli disponibili e poi cominciare il suo turno svolgendo una delle otto azioni possibili. Le azioni permettono di cambiare la tipologia di terreno, costruire case, migliorare le strutture, utilizzare le azioni potere, migliorare la capacità di navigazione, migliorare la capacità di modificare il terreno, inviare i propri sacerdoti a pregare, passare il turno. Ogni giocatore esegue un’azione e poi tocca a quello immediatamente successivo. Si va avanti così fino a quando non hanno passato tutti.

Come si può capire dalle azioni sono tanti gli aspetti di cui tenere conto. Innanzitutto bisogna espandersi nelle zone dove è più semplice trasformare il terreno in quello a noi favorevole, poi bisogna far crescere i punti potere che serviranno ad effettuare delle azioni particolari oppure a rifornire la nostra civiltà di risorse. Il sistema di gestione dei punti potere ricorda un po’ il sistema delle merci usato per Ora et Labora. Un altro aspetto importante è quello del culto, ci sono quattro culti elementali: fuoco, terra, acqua ed aria. Progredire nella considerazione degli dei serve a guadagnare dei favori che offrono azioni supplementari o bonus di vario genere.

La componentistica di Terra Mystica è clamorosa

La componentistica di Terra Mystica è clamorosa

Il punto centrale del gioco è la costruzione degli edifici, man mano che si costruiscono/migliorano cambia l’approvviggionamento di inizio turno della nostra civiltà. Il particolare a cui prestare attenzione riguarda il dove si costruisce. In Terra Mystica non c’è il combattimento, ma se costruiamo una nostra struttura vicino a quella di un’altra razza quest’ultima acquisirà punti potere in cambio di punti vittoria. Le strutture in nostro possesso sono limitate per cui man mano che le costruiamo si tolgono dalla nostra scheda-razza e si portano sul board. Questo libera delle sezioni di scheda che forniscono poteri ed abilità particolari o semplicemente delle risorse in più. Chiaramente quando si migliora una costruzione, quella di livello più basso ritorna sulla scheda e diminuisce l’approvviggionamento di un certo tipo di risorsa. Gestire bene quest’equilibrio è importante.

Dopo tante chiacchiere si arriva alla domanda clou, “Terra Mystica è un bel gioco che vale la pena comprare?”. Assolutamente si è la risposta.Ero scettico sulla mancanza di combattimento in un gioco di civilizzazione ed invece Terra Mystica offre un’esperienza di gioco completa, appagante, divertente e con una giocabilità ed una longevità che aumentano ad ogni partita. L’interazione fra i giocatori c’è, ma bisogna essere più sottili, chiudere gli sbocchi, costruire bene le proprie strutture, cambiare i terreni al momento giusto e via così. La componentistica è eccezionale, tutto in legno e le parti in cartone sono fatte molto bene. Sulla scheda c’è praticamente tutto e la grafica è comprensibilissima, una volta letto il regolamento non avrete più bisogno di tornarci perchè non ci sono punti oscuri o poteri che non si capiscano dalle icone.

Il gioco è sostanzialmente introvabile, però la Cranio Creations ne ha acquistato i diritti per l’Italia e quindi a breve dovremmo avere la possibilità di acquistare i gioco in italiano, è indipendente dalla lingua quindi si tratta solo della traduzione del regolamento, e vi consiglio di cominciare a prenotare le vostre copie. Sulla pagina di Facebook di Giochi & Giocatori trovate una cinquantina di foto così potrete rendervi conto con i vostri occhi della bellezza della componentistica. Buona Visione e Buon Gioco.

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