Bios Megafauna, recensione ed unboxing dell’evoluzione secondo Phil Eklund

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La componentistica di Bios Megafauna è un netto passo avanti per gli standard di Phil Eklund

La componentistica di Bios Megafauna è un netto passo avanti per gli standard di Phil Eklund

Bios Megafauna è un gioco da tavolo per 1-4 persone e una partita dura intorno alle due ore. Si tratta di un gioco che rielabora i concetti che Phil Eklund mise alla base di American Megafauna. Il gioco mette in campo la lotta tra mammiferi e dinosauri per la supremazia nei territori del Nord America. Galvanizzato dalle belle partite a Pax Porfiriana ho deciso di tirare fuori dallo scaffale anche quest’altro gioco di Phil Eklund. Lo avevo comprato un paio di anni fa più per curiosità verso l’autore che per reale interesse verso la tematica. Anche in questo caso lo scoglio più difficile da superare è stato il regolamento, consiglio la lettura delle living rules che sono aggiornate rispetto al regolamento cartaceo. Le potete trovare sul sito della Sierra Madre Games. Ogni giocatore gestirà quattro specie di proto mammiferi o di proto dinosauri. Queste specie si dovranno evolvere per contrastare le difficoltà ambientali e per respingere l’assalto delle altre specie. L’evoluzione è brutale come abbiamo imparato giocando a Specie Dominanti. Phil Eklund ha effettuato un lavoro di ricerca certosino e l’ambientazione potrebbe suscitare l’invidia di qualunque studioso della materia.

Un particolare del board di Bios Megafauna

Un particolare del board di Bios Megafauna

Ogni specie potrà acquisire nuovi tratti grazie alla costruzione di un DNA originale. Ci saranno tratti che riguardano la dieta e tratti che riguardano le capacità di sfuggire ai predatori o di catturare le prede. La combinazione di questi due DNA deciderà se il nostro cucciolotto sarà un erbivoro o un carnivoro. E’ possibile anche essere onnivori. Gli habitat che le specie vanno ad abitare sono caratterizzati da dei criteri da rispettare per poterci vivere. In sostanza bisogna avere determinate lettere del DNA nel proprio genoma per sopravvivere. In un habitat possono coesistere un erbivoro e un predatore, in alcuni casi anche un roditore con relativo predatore. Non basterà questo per essere sicuri. Il clima è in continuo mutamento e si fa presto a passare dal gelo al caldo intenso, paradossalmente questo rende le specie più evolute maggiormente esposte all’estinzione rispetto a quelle che sanno fare poche cose. Mantenersi in equilibrio su questo burrone è la chiave per la vittoria.

Il gioco si basa su quattro diverse azioni tra cui i giocatori scelgono l’unica azione possibile per ogni turno.

– Acquistare e Giocare una carta
– Aumentare/Diminuire la stazza di una specie
– Acculturare una specie
– Espandere una specie

Il tutto si svolge grazie ad una serie di carte ed alle tessere Habitat. Le carte sono di due tipi, mutazione e genotipo. Entrambe, oltre a conferire delle abilità ai giocatori che le acquistano, danno il via a degli eventi che vanno dall’arrivo di nuove specie animali alle catastrofi ambientali più terribili. Il tutto attraverso due ere, il Mesozoico e il Cenozoico. Il gioco termina quando sono esaurite le carte che segnano il passaggio del tempo. Queste carte, come accade anche in Pax Porfiriana, sono molto più numerose del necessario e variano ad ogni partita secondo il caso ed il numero dei giocatori. Un’altra variabile che può far terminare il gioco è la glaciazione o il raggiungimento di temperature talmente alte che la vita diventa impossibile.

Setup per una partita a quattro giocatori a Bios Megafauna

Setup per una partita a quattro giocatori a Bios Megafauna

Bios Megafauna è un bel gioco. Le meccaniche sono ottimamente integrate nell’ambientazione, le regole una volta digerite sono poche e facili da ricordare. Al resto provvedono le carte e le tessere habitat. La componentistica e la grafica pur non essendo eccelse rappresentano un netto passo avanti per gli standard dei giochi di Phil Eklund. L’interazione è alta tra i giocatori e per giocare un minimo d’inglese è necessario. A mio avviso il gioco non scala benissimo in due persone, meglio in tre o quattro giocatori. Non ho provato la variante ad un solo giocatore. Per chi possiede Origins è possibile concludere una partita a Bios Megafauna e “conservare” la propria specie per usarla in questo gioco. Il gioco si trova in vendita a poco meno di sessanta euro. La spesa è considerevole ma se vi piacciono i giochi che lasciano soddisfatti alla fine della partita ve lo consiglio senza dubbio. Sulla pagina Facebook di Giochi & Giocatori potete trovare una photogallery dedicata a Bios Megafauna. Buona Visione e Buon Gioco.

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