Circus Train, recensione ed unboxing della seconda edizione

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Circus Train è ricco di scelte importanti, ed ogni spettacolo è una battaglia

Circus Train è ricco di scelte importanti, ed ogni spettacolo è una battaglia

Circus Train è un gioco da tavolo della Victory Point Games che nel 2013 ha beneficiato di una seconda edizione. Il gioco è stato pubblicato per la prima volta nel 2010 ed è opera di Tom Decker. Si tratta di un gioco da tavolo per 1-5 persone ed una partita sta tranquillamente sotto i novanta minuti. Circus Train è ambientato negli anni che vanno dal 1920 al 1930. Lo scenario è quello dell’est degli Stati Uniti nel periodo del proibizionismo e per questo i nostri treni partiranno dal Canada. I signori dei grandi circhi amavano trascorrere la stagione del riposo a nord degli Stati Uniti dove era possibile bere alcolici tranquillamente. Anche per questo è possibile, durante la partita, rifugiarsi in Canada per un po’ di riposo. Circus Train prevede un regolamento basico ed un regolamento avanzato. Le differenze sono minime ed il livello di complessità resta comunque molto accessibile.

Circus Train permette ai giocatori di gestire un proprio circo. Il giocatore deve occuparsi degli spostamenti da una città all’altra, della partecipazione agli spettacoli richiesti in giro per gli Stati Uniti dell’Est e della composizione del cast. Si possono assoldare Clown, Tigri, Cavalli, Acrobati, Freaks, Elefanti e Stuntman che si fanno sparare via da un cannone. Il sistema di gioco è molto semplice. Il treno che costituisce il nostro circo si sposta di città in città cercando di allestire lo spettacolo migliore e più redditizio possibile. In una città si può fare uno spettacolo, si possono assumere degli artisti rimasti a spasso oppure cercare di “convincere” l’artista di un altro circo a cambiare casacca ed a venire a lavorare con noi.

Setup per una partita a quattro giocatori

Setup per una partita a quattro giocatori

Il gioco si dipana lungo sei mesi divisi in tre bimestri. Ogni bimestre ha dei tasselli differenti che vanno a sancire il tipo di spettacolo desidarato dalle varie città. I tasselli vengono selezionati casualmente con l’estrazione di una carta destinazione e con la pesca di un tassello. Un doppio sistema che garantisce una variabilità ed una longevità consistenti. Il movimento dei treni, che è il fulcro del gioco, avviene grazie alle carte azione. Ogni giocatore ha un set di carte a disposizione, otto o nove a seconda del tipo di regolamento scelto, che può giocare di turno in turno. Come accade in altri giochi non si possono recuperare le carte già giocate, quindi è fondamentale stabilire un minimo di logica nelle proprie mosse. Le carte azione oltre a permettere il movimento stabiliscono anche azioni come l’esibizione, l’assunzione di nuovi talenti ed il tentativo di furto ai danni degli avversari.

Il punteggio, che si calcola su base mensile, è formato sia dai soldi guadagnati che dal prestigio che dal numero di artisti che fanno parte del cast. Il punteggio, infatti, viaggia su due binari paralleli. Da una parte il prestigio e dall’altra l’indicatore della nostra miglior performance. C’è chi si impegna per fare spettacoli sempre più prestigiosi e chi invece bada alla pagnotta e si lancia in spettacoli da fare in serie dove il cast è ridotto ma si incassano pochi dollari maledetti e subito. Nel calderone di Circus Train ci sono la reputazione dei circhi che influisce sull’esito dello spettacolo, le rapine al treno, i personaggi caratteristici da assoldare in giro per gli USA, le tasse da pagare, gli stipendi degli artisti, le carte evento e molto altro.

Una delle carte azione del set del giocatore blu

Una delle carte azione del set del giocatore blu

Circus Train è un american game. L’ambientazione si sente durante la partita e ci sono una serie di piccoli particolari che contribuiscono a creare l’atmosfera giusta. Le meccaniche sono semplici, ma il gioco non è affatto banale. Non lo definirei un entry level, è sicuramente qualcosa in più L’interazione è molto presente. Indiretta quando si anticipano gli altri giocatori nella corsa alla città più redditizia, e diretta quando si rubano gli artisti ad un altro circo approfittando della miglior reputazione o di un tiro fortunato di dado. La componentistica è nello stile della Victory Point Games. Cartone pressato e tagliato con il laser, il che significa che le prime partite vi sporcherete un po’ le mani, nulla di grave, siamo ben lontani dalla situazione che ho trovato con Dawn of the Zeds. Purtroppo il board sagomato stile puzzle si conferma una scelta infelice perchè è per ovvie ragioni ballerino, speriamo si decidano presto a passare ai board mounted stile GMT. Circus Train è dipendente dalla lingua e mi sento di escludere una versione italiana, niente di insormontabile perchè il regolamento è breve e le carte sono solo nove ed uguali per tutti quindi dopo un po’ si imparano. In definitiva è un gioco che consiglio a tutti, io l’ho comprato su Ready2Play al costo di 49.91 Euro. Sulla pagina di Facebook di Giochi e Giocatori trovate una photogallery che vi aiuterà a decidere. Vi ricordo che è ancora possibile partecipare a “Giocare Mi Piace“. Buon Gioco.

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