Giochi e Giocatori, le interviste: Ivano aka AiBindrye parte prima

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Ivano AiBindrye ritratto su una carta Historica

Ivano AiBindrye ritratto su una carta Historica

Durante il periodo della Fiera di Essen, come molti di voi, ho letto i report di vari blogger che hanno avuto la possibilità di partecipare alla kermesse tedesca. Sulla Tana dei Goblin, oltre alle ottime anteprime, ho potuto apprezzare anche gli interventi di Ivano aka AiBindrye. Ho deciso di contattarlo per un’intervista e lui ha accettato. Con AiBindrye ho voluto cominciare una serie di interviste un po’ più approfondite ed alle normali domande ne ho aggiunte altre più specifiche per l’intervistato. In questo modo ogni intervista sarà diversa dalle altre. Ivano si è dilungato abbastanza su alcuni argomenti e quindi per permettervi di leggere tutto con la meritata attenzione ho deciso di spezzare in due l’intervista. Questa è la prima parte, parola ad AiBindrye.

Qual è stato il tuo primo gioco da tavolo?
La mia personale avventura con i giochi da tavolo inizia sicuramente con Brivido, Il Tesoro del Tempio e L’Isola di Fuoco!! Una terna di giochi senza età, indifferenti al tempo che passa perché unici ed inattaccabili per quello che è stato (e credo sarà sempre) il loro scopo primario: avvicinare al tavolo giovani menti vivacemente giocose, se non giocosamente vivaci e dare voce alle loro fantasie, contribuire alla conviviale e spensierata aggregazione, possibile grazie al divertimento più puro. E’ stato così anche per me e per questo vorrei recuperarli per dar modo ai miei figli, un giorno, di provare le mie stesse emozioni (al momento sono fermo a Brivido, ma non perdo le speranze). Da lì a Tammany Hall, il mio gioco preferito oggi, il percorso è stato lungo, ha toccato i classici Indovina Chi?, Crack!, Monopoli ed Hotel, passando per quelli più usati/abusati in assoluto: Taboo (in cui sono imbattibile, chiamo a testimoniare i miei compagni di tante battaglie!! 😀 ), Cranium, Pictionary, Saltinmente e Trivial Pursuit oltre al “gioco da duri” per eccellenza: Risiko.
Menzione (d’onore) a parte: Subbuteo! Il primo gioco che mi ha fatto innamorare, davvero, di questo mondo è stato invece Bootleggers, quasi due anni fa!! Una bella corsa, non c’è che dire..

Quali sono i tuoi giochi preferiti a perché?
Il mio “gioco” preferito è riunire attorno al tavolo le persone che mi fanno stare bene per trascorrere del tempo assieme. Per riuscirci, do un occhio alla mia collezione e tiro fuori il “gioco” più adatto all’occasione 🙂
Passando al lato “tecnico” della domanda: il mio gioco preferito è senza dubbio Tammany Hall (da poco riedito dalla Pandasaurus) e il perché è presto detto. L’autore ha saputo ricreare alla perfezione il contesto storico in cui è ambientato il gioco e tutti i meccanismi sociali, le dispute territoriali e le difficoltà di inizio secolo, in quella terra che prometteva una speranza a tanti di loro fuggiti da un’Europa in crisi si possono riscontrare facilmente nelle varie fasi della partita. Sono appassionato di storia (soprattutto così recente) e provo soddisfazione nel confrontarmi con giochi “Euro” impegnativi come questo. Insomma il connubio perfetto è stato magicamente “servito” e non poteva lasciarmi indifferente!

Qual è l’evento/fiera a cui ti piace di più partecipare?
Mi manca il materiale per un confronto, purtroppo. Ad oggi ho partecipato solo alla fiera di Essen, nel 2013 e nel 2014. Mi piacerebbe molto, però, esserci per la Play di Modena dell’anno prossimo!

C’è una partita che ricordi più delle altre per il divertimento che ti ha dato?
Una partita? Una maratona ludica vorrai dire!! Ventiquattrore consecutive di giochi, un’esperienza davvero impagabile. Ma non è stato da meno il mio venerdi ad Essen, quest’anno, con i ragazzi della TdG di Milano .. giuro di non aver mai riso tanto seduto ad un tavolo 😀
Ad Apocalypse: Galactic Arena abbiamo capito quali fossero le squadre solo dopo esserci mazzolati a caso per due turni e grazie all’espressione sconsolata del dimostratore; ad Onward to Venus ci siamo sentiti dei carbonari che tramavano di nascosto evitando ogni cenno di felicità sul nostro volto durante la spiegazione delle regole ad opera di Frauen Dimostratricen!! A Mythotopia l’apice.. io, Kenparker e Piero (Eurek II) coalizzati contro un “diversamente simpatico” ragazzo al tavolo con noi, in una partita epica!!!!! E’ dannatamente vero che il divertimento lo fa la compagnia..

Giochi solo ai giochi da tavolo e di carte oppure hai altre passioni ludiche?
Il mio percorso “ludico” nasce e si forma ai tempi delle prime console di videogiochi (Commodore 64, Amiga, Atari), per poi continuare con la mitica Nintendo NES-64bit (ho amato ogni singolo episodio di quell’insolente idraulico baffuto) e finire ai personal computer (ne è passato di tempo da quel processore Intel 286) e le console più recenti. I miei preferiti restano senza dubbio gli adventure games: di Guybrush Threepwood e le sue avventure tra Melee Island e Monkey Island (comprese le più recenti targate Telltale) conosco ogni episodio, ma anche gli storici Day of the Tentacle, Gabriel Knight, Indiana Jones, Sam & Max, Grim Fandango hanno un posto speciale nel mio cuore. Poi c’è Max Payne. Giocato e rigiocato più volte ogni capitolo.. con lui Hitman, Metal Gear Solid, Half Life..
Per finire, il filone calcistico-manageriale: Football Manager (ex Championship Manager o Scudetto che dir si voglia). Dal primo gioco a tema, del lontano 1992 (The Manager), ad oggi, non credo di aver saltato una sola stagione. Certo riportare il Brindisi ai fasti della vittoria in Champions League come mi è successo qualche anno fa è dura.. 😀

Che tipo di giocatore sei?
Sono sicuramente un giocatore appassionato. Il mio sorriso inizia ad espandersi già nel momento in cui si organizza lo stare assieme, in compagnia di un buon gioco! Al tavolo cerco sempre di impegnarmi, non gioco a caso, ma provo soddisfazione nel cercare la giusta strategia e portarla a compimento (amo i giochi che sappiano darmi un buon livello di sfida, senza portare in dote regolamenti complicati). Non soffro di paralisi d’analisi, anzi mi affido più che volentieri al mio istinto quando più strade sembrano condurmi allo stesso punto. Al contempo sono sicuramente un giocatore partecipe al tavolo, mi piace condire la partita con battute e sfottò, interagire anche a suon di puzzilli con gli altri e se la vittoria non dovesse arrivare, beh, pazienza. Adoro ridere di gusto per una mossa spiazzante che scombini i piani dei miei avversari, così come spuntarla di un solo punto dopo una partita di rimessa!!

Alcuni dei giochi preferiti di Ivano aka AiBindrye

Alcuni dei giochi preferiti di Ivano aka AiBindrye

Cosa ti piace dei giochi da tavolo?
Mi piace la possibilità di riunire attorno ad un tavolo persone con cui ho piacere di condividere il mio tempo. Mi piace poter trascorrere ore liete impegnando la mente con un passatempo intelligente. Mi piace giocare, perché consente di rimanere giovani, di nutrire quel fanciullino che è una riserva di energia costante e mi piace poterlo fare in compagnia dei miei amici.. il calore di una risata sincera, il valore del tempo passato assieme e il divertimento di uno sfottò spensierato.. La vita è troppo breve per volersi perdere tutto questo, no? 😉

Preferisci i giochi alla tedesca o quelli all’americana?
Se dovessi dar conto alle statistiche che raccontano di un 90{45a53e705f98b6823220a281a6597077c8b3ad20ccbff6d88db276be4813c7cd} di “German” contro il 10{45a53e705f98b6823220a281a6597077c8b3ad20ccbff6d88db276be4813c7cd} di “American” giocati nella mia vita ludica, darei una risposta scontata. E invece la realtà è come sempre più sfumata e mi rendo conto di preferire l’uno o l’altro tipo a seconda di tantissimi fattori che entrano in gioco al momento della scelta. Di sicuro, mi riprometto di aumentare il frequency-rate degli “American” prossimamente.. mi resta solo da trovare il gruppo giusto adesso….

C’è un gioco o un’ambientazione particolare che ti piacerebbe vedere sugli scaffali?
Nonostante la bulimia di titoli.. ebbene si.. Tornando a quanto dicevamo prima riguardo le mie passioni, mi piacerebbe giocare ad un gioco su Monkey Island. Ma non solo.. I Cavalieri dello Zodiaco, i Goonies, Ritorno al Futuro (il gioco di carte non mi basta 😛 ) rappresentano tutti, secondo me, una mancanza notevole nel mondo dei giochi da tavolo. Come tematica/ambientazione, invece: i giochi riguardanti le spie, la guerra fredda o gli anni di piombo non saranno mai abbastanza, per me 🙂

Che giochi porti ad una serata con giocatori alla prima esperienza e che consiglio daresti a chi si vuole avvicinare al mondo dei giochi da tavolo e dei giochi di carte?
Banalmente, ti direi che dipende dalle persone che ti trovi di fronte. Posso assicurarti che la bontà di questa mia passione per i giochi da tavolo è così forte dall’essere sopravvissuta a (fortunatamente brevissimi) inizi a base di Coloni di Catan, Bang e Carcassonne (l’unico gioco che ho venduto ancor prima di finire la prima partita.. fiuuu), che pur riconosciuti dalla maggioranza come ottimi gateway, a me stavano facendo l’effetto diametralmente opposto! Per questo motivo non mi sognerei di proporli ad altri, piuttosto (come è già capitato) mi porto dietro Railways of the World, scenografico, imponente, bello e neanche troppo complicato o mi gioco la carta Puerto Rico, che è stato, questo si, il gioco che ha fatto innamorare il niubbo che era in me! Ai miei parenti a digiuno da giochi da tavolo invece ho proposto con successo: The Island, Jamaica, Samurai Sword, Jaipur, Thematik, Glastonbury, PitchCar e Horse Fever. Prossimamente punterò su: Airlines Europe, Concept e VivaJava: the Coffee Game.

Nei giochi dove è prevista la scelta di un colore giochi sempre con lo stesso?
Ovvio. Il rosso tutta la vita!!

C’è un gioco nel quale ti senti di poter competere con qualsiasi giocatore?
Mi alleno costantemente per essere mediamente schiappa in tutti 🙂 No dai, scherzo (anche perché dai miei excel risulta una percentuale decisamente alta di vittorie all’interno del mio attuale gruppo di gioco.. ehm.. coff coff..), ma davvero non saprei quale titolo tirare fuori. O forse si.. ricorro a due “grandi classici”: Taboo e Trivial Pursuit. Il mio amico Gianluca, protagonista di sfide epiche, potrà confermare, se interpellato (ma anche negare, se bellamente corrotto 😀 ).

Quanti giochi hai nella tua collezione?
Qualche centinaio.. (non farmi essere troppo preciso Fà, ne va della mia incolumità 😐 ).

Il prossimo gioco che comprerai?
Hyperborea, edito da Asterion.

Fermo qui il fiume in piena AiBindrye. Domani pubblicherò la seconda parte della sua intervista, che come avrete potuto intuire, sarà improntata a domande diverse dal solito e mirate sull’intervistato. Se volete ripescare qualche intervista precedente vi consiglio quella di Simone della Tana dei Goblin di Forlì oppure potete dare uno sguardo alla recensione di Alchimisti. Buona Lettura e Buon Gioco.

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