Five Tribes, recensione ed unboxing del nuovo gioco di Bruno Cathala

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Five Tribes è un gioco da tavolo per 2-4 giocatori della durata di un’ora circa. L’obiettivo dei giocatori è quello di riuscire ad accumulare abbastanza prestigio da poter controllare il sultanato di Naqala rimasto orfano del suo sultano. Bruno Cathala è un game designer di grande esperienza che ha alternato titoli di buon successo ad altri che sono passati sotto silenzio. Nella gran parte dei casi, però, si è dedicato ai cosiddetti filler o comunque a giochi classificabili come leggeri ed adatti a tutti. Five Tribes rientra sicuramente in questa categoria. Ha regole molto semplici, ma è comunque ingegnoso a sufficienza anche per chi è un giocatore abituale.

Per controllare il sultanato c’è bisogno di interagire con le cinque gilde/tribù che lo governano: assassini, anziani, visir, costruttori e mercanti. Ad ogni gilda/tribù è assegnato un gruppo di meeple di un determinato colore. Gli assassini sono rossi, gli anziani bianchi, i visir gialli, i costruttori blu e i mercanti verdi.

Il gioco si svolge su un board componibile. Una matrice di sei colonne per cinque righe di tessere che vengono sorteggiate ad ogni partita. Sulle stesse tessere, poi, vengono posizionati tre meeple estratti a caso da un sacchetto. L’alta variabilità di scenari di partenza fa si che la possibilità di giocare due partite uguali sia praticamente nulla. I turni hanno tutti la stessa struttura.

Inizialmente si decide l’ordine di turno con un’asta nella quale i giocatori offrono monete/punti vittoria per essere il primo giocatore, il secondo, il terzo e così via. Nelle partite a due giocatori ogni giocatore farà due turni e l’asta si terrà ugualmente perchè è sempre possibile che un giocatore esegua i suoi due turni consecutivamente.

I fogli di aiuto di Five Tribes sono molto ben fatti

I fogli di aiuto di Five Tribes sono molto ben fatti

Una volta stabilito l’ordine di gioco si svolgono i turni. Ogni giocatore fa le sue azioni e poi si passa a quello successivo. Il turno consiste sempre nella stessa sequenza di azioni:

1 – Muovere i meeple
2 – Determinare il controllo della tessera
3 – Svolgere l’azione della tribù/gilda
4 – Svolgere l’azione della tessera

Il sistema di gioco di Five Tribes è particolare e ruota attorno al movimento dei meeple. Il giocatore sceglie una tessera del board e prende tutti i meeple che ci sono sopra. A quel punto si potrà muovere, in orizzontale o verticale, lasciando un meeple per ogni tessera che percorre. L’unico limite è che l’ultimo meeple utilizzato sia di un colore già presente nella tessera di arrivo. A quel punto il giocatore prende dalla tessera di arrivo tutti i meeple di quel colore e se nella tessera non ci sono altri meeple ne prende il controllo posizionandoci uno dei suoi cammelli. Una volta determinato il controllo della tessera si passa alle azioni vere e proprie.

L’azione della tribù/gilda varia a seconda del colore dei meeple prelevati dalla tessera di arrivo. La potenza dell’azione dipende dal numero di meeple prelevati. I visir danno punti vittoria, gli anziani danno punti vittoria a fine partita o possono essere utilizzati per conquistare il favore dei geni, i mercanti consentono di prendere delle merci al mercato, i costruttori danno punti vittoria in base alle tessere che li circondano ed infine gli assassini permettono di eliminare meeple presenti sul board o nell’area di uno degli altri giocatori. Se l’assassino elimina l’ultimo meeple presente su una tessera il giocatore ne prende immediatamente il controllo.

Una volta svolta l’azione della tribù si passa all’azione della tessera che può essere facoltativa oppure obbligatoria. Si possono comprare merci al mercato, costruire palazzi, piantare palme o reclutare geni.Le palme ed i palazzi danno punti vittoria a chi controlla la tessera su cui sono costruiti. Le merci al mercato servono a comporre delle serie. Più è lunga la serie di merci differenti in mano ad un giocatore più sono i punti che fa a fine partita. I geni forniscono sia dei punti a fine partita sia dei poteri speciali durante il gioco. Alla fine di ogni turno vengono ripristinate le merci nel mercato ed i geni. Il gioco termina quando un giocatore ha posizionato il suo ultimo cammello oppure quando il board non rende possibile alcuna mossa. Five Tribes è tutto qui.

Setup di una partita a quattro giocatori

Setup di una partita a quattro giocatori

Five Tribes è uno di quei giochi da tavolo che sembrano semplici ma che nascondono una bella profondità. Il gioco è immediato e chiunque è in grado di giocarlo dopo 5-10 minuti di spiegazione condita da qualche esempio. Il sistema di movimento e la conseguente selezione dell’azione è ingegnoso. La quantità di variabili, soprattutto all’inizio, rende più fruttuoso un approccio tattico piuttosto che strategico. E’ inutile pensare sul lungo periodo perchè il board cambia drasticamente da un turno all’altro. L’interazione, soprattutto indiretta, è presente. Nonostante il gran pescare di meeple e di carte la fortuna non incide in maniera pesante sull’esito della partita. Il sistema di selezione ad asta del primo giocatore abbatte non poco la presenza di spot favorevoli dovuti al setup. Se uno vuole giocare per primo se lo deve letteralmente guadagnare visto che le monete sono i punti vittoria. La componentistica è ottima. Il gioco è indipendente dalla lingua, ma il regolamento ed i fogli di aiuto sono stati tradotti per l’edizione italiana a cura di Asterion Press. L’unico vero problema del gioco può derivare dall’eccesso di variabili che porta chi è affetto da paralisi da analisi a riflettere troppo su una mossa. Problema comunque facilmente risolvibile. Siamo ad inizio anno ma mi riesce difficile non pensare a Five Tribes come uno dei migliori dieci giochi light del 2015. Vi consiglio di provarlo se capitate allo stand Asterion Press al Play di Modena oppure di acquistarlo dal vostro store di fiducia. Non ve ne pentirete. Sulla pagina Facebook di Giochi e Giocatori trovate una photogallery dedicata a Five Tribes. Buona Visione e Buon Gioco.

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