3 Kings della GateOnGames: intervista agli autori e all’editore

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Conoscendo da tempo Mario Cortese ho seguito con attenzione la nascita della GateOnGames. La neonata casa editrice, o se preferite Game Studio, ha deciso di esordire sul mercato con 3 Kings un gioco da tavolo per 3-8 giocatori, con una durata che oscilla tra i 60 ed i 90 minuti. Anche i due autori, Thomas Mazzantini e Samuele Sai, sono degli esordienti. Come sapete non amo molto scrivere delle anteprime basandomi solo sulla lettura del regolamento. La notizia, però, era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire ed allora ho deciso di virare su un’intervista tripla. Di seguito trovate le domande che ho rivolto all’editore ed ai due autori. Li ringrazio per la disponibilità e vi lascio alle loro risposte. Buona Lettura.

Cosa ti ha portato a creare la GateOnGames?
MARIO CORTESE: Ciao Fabio e grazie per questa opportunità. Come sai la mia azienda, Zerosem, possiede un marchio distributivo di gioco da tavolo, DungeonDice.it, che da anni si occupa di vendita al dettaglio e distribuzione B2B. Da qualche tempo era nata la necessità di avere prodotti esclusivi che fossero in grado di soddisfare i nostri clienti e i nostri gusti di giocatori. Per cui abbiamo deciso di fondare questa casa editrice, anche se a noi piace definirci Game Studio.

Hai deciso fin da subito di puntare su degli esordienti creando una sorta di scuderia di autori, quali considerazioni ci sono alla base di questa scelta?
MARIO CORTESE: Credo che nel gioco da tavolo, una buona idea possa trovarsi nascosta in ogni aspirante autore. Ho avuto modo, grazie al mio lavoro, di vedere tante idee grezze trasformarsi in prodotti finiti di eccellenza. La scelta di puntare su esordienti è stata in questo senso casuale: noi cercavamo giochi da pubblicare e Thomas e Samuele si sono presentati alla nostra porta con una grande idea. Non ce li siamo fatti scappare!

Tra le diverse possibilità come mai hai scelto 3 Kings per cominciare?
MARIO CORTESE: In origine 3 Kings si chiamava Chromaster. Era un’idea grezza ma geniale: tre sovrani in lotta in un mondo dove colori e forme rappresentavano il potere. La meccanica di base che anima il titolo è quella di un classico gioco di bluff e identità segrete in cui però si fondono altri motori davvero interessanti: hand-management, hand-building e fasi politiche a turni variabili. Ci sembrava un mix moderno, complesso e perfettamente riuscito.

Sei intervenuto nello sviluppo di 3 Kings cambiando regole, ambientazione o altro?
MARIO CORTESE: Credo che sia diritto e dovere di un editore intervenire su un gioco in fase di pubblicazione. Raramente ho visto prototipi pronti alla fase finale della produzione. Questo per svariati motivi: in primo luogo l’autore non può conoscere i tuoi obiettivi commerciali e quindi difficilmente nella creazione del gioco terrà conto dei paletti editoriali di ambientazione, tema e colore. In secondo luogo perché l’autore, partorendo l’idea, stabilisce con essa un legame affettivo profondo che spesso lo rende incapace di analizzare oggettivamente e criticamente ogni aspetto del suo gioco. Per questo con GateOnGames ho deciso di creare un vero e proprio game studio, in cui un team di sviluppatori, grafici e illustratori seguano il progetto dalla A alla Z in collaborazione con gli autori. In questo Thomas e Samuele sono stati due grandi professionisti: hanno accolto subito la sfida dello sviluppo, facendosi guidare in alcune scelte e diventando parte attiva e propositiva di molte altre.

I giochi della GateOnGames si rivolgeranno ad una fetta particolare del mercato? Giocatori, Giocatori esperti oppure giocatori occasionali?
MARIO CORTESE: I nostri giochi saranno articolati in un catalogo che avrà al suo interno categorie di prodotti diversi per pubblici diversi. Nello specifico di 3 Kings si rivolge ad un pubblico di appassionati, anche se giocabile dai meno esperti. Credo possa a tutti gli effetti considerarsi un gateway nei giochi di identità nascoste, con qualche twist che potrebbe stuzzicare i palati più esigenti.

Ricopri anche il ruolo di rivenditore, con DungeonDice.it, come gestirai questo doppio ruolo e quali saranno i rapporti tra le due realtà?
MARIO CORTESE: DungeonDice.it è da anni sia un e-store di rilevanza nazionale per la vendita al dettaglio, sia un distributore B2B per negozianti e librerie. In questo senso DungeonDice.it e il suo staff continueranno a gestire gli aspetti distributivi mentre GateOnGames e il suo team cureranno l’ideazione e la produzione di nuovi titoli. I giochi editi saranno comunque disponibili presso qualunque negozio ne faccia richiesta.

I vari tipi di carte di 3 Kings

I vari tipi di carte di 3 Kings

Come vi siete conosciuti e da dove è nata l’idea di 3 Kings?
THOMAS/SAMUELE: Ci siamo conosciuti alle superiori. Siamo stati compagni di classe e spesso di banco per tutti e cinque gli anni del liceo scientifico di Portoferraio, sull’isola d’Elba. 3 Kings è nato come spin-off di un altro gioco che abbiamo iniziato a sviluppare proprio negli anni delle superiori, ma è diventato qualcosa di completamente diverso.

Quanto tempo è durato il playtest?
THOMAS: Se partiamo dalle origini, il playtest per la prima versione di 3 Kings, che si chiamava Chromaster, è iniziato nei primi mesi del 2013. Abbiamo continuato a playtestare senza tregua fino a poco fa e grazie all’aiuto della GOG, il gioco è stato provato da tantissime persone che noi, nella nostra piccola isola, non avremmo mai potuto raggiungere.

Vi siete ispirati a qualche gioco in particolare?
SAMUELE: L’ispirazione iniziale era l’altro gioco che stavamo sviluppando (per ora rimane tutto top secret), soprattutto l’idea delle tre fazioni. L’influsso di altri giochi non è così facile da individuare perché purtroppo sull’isola d’Elba non c’è una vera e propria comunità di board gamers e la nostra esperienza di gioco era limitata a pochi esemplari e a tantissime recensioni online. Questo forse può essere andato a nostro favore perché non ci siamo lasciati influenzare troppo da elementi esterni.

Dalla lettura del regolamento mi è sembrato un gioco con una buona dose di interazione, confermate questa mia impressione?
THOMAS: Sì, il gioco è molto interattivo. Siamo sul modello Ameritrash e non l’Eurogame in cui ognuno sta nel proprio cantuccio e gioca da solo. L’interazione è anche verbale e spesso raggiunge livelli di decibel notevoli, con espressioni colorite a contorno.

E’ molto interessante la fazione dell’Occhio della Loggia che ha un modo di competere e di vincere diverso dagli altri tre, come avete gestito questa particolarità?
THOMAS/SAMUELE : Ci piaceva molto l’idea di un “traditore” in mezzo al gruppo: anche se tutti competono per i troni, la Loggia lo fa a modo suo. I giocatori cercheranno sempre di capire chi appartiene alla Loggia per mettergli i bastoni tra le ruote, ma a volte nessuno appartiene a questa Fazione e per questo si crea una dinamica molto interessante. Bilanciarla è stato difficile, ma grazie ai numerosi playtest e all’aiuto dei nostri collaboratori alla GOG alla fine ce l’abbiamo fatta.

Il board di 3 Kings

Il board di 3 Kings

Il gioco è giocabile fino ad otto giocatori, le fazioni sono solo quattro, come cambia il gioco quando ci sono tante persone intorno al tavolo?
THOMAS: Quando ci sono più di 5 giocatori, due giocatori possono appartenere alla stessa fazione. I giocatori della stessa fazione vincono assieme. Con 8 giocatori, tutte le fazioni sono rappresentate da coppie di giocatori, che devono scoprire chi è il loro alleato per giocare in modo ottimale. Più persone ci sono e più diventa intrigante, perché scoprire chi sta dalla propria parte è sempre più difficile e succedono più cose durante il turno che stravolgono la situazione e costringono a cambiare i propri piani.

3 Kings a che tipo di giocatori è destinato?
SAMUELE : Il gioco si rivolge a un pubblico che ha già una certa esperienza con i board games, ma può essere appreso in breve tempo anche da un novizio. L’età consigliata è dai 14 anni in su.

Rispetto all’idea iniziale cosa è cambiato nel prodotto finale?
THOMAS : All’inizio c’erano 6 fazioni, con 3 primarie e 3 secondarie. Il gioco si chiamava Chromaster e ogni fazione rappresentava un colore: i 3 primari erano rosso, giallo e blu, mentre i secondari erano viola, verde e arancione. Gli effetti delle carte comunque non si discostano molto, a parte le carte Azione che invece di essere in un mazzo, erano sempre a disposizione di tutti.

Sta per iniziare la fase della promozione del gioco, cosa vi aspettate?
THOMAS/SAMUELE : Speriamo di attirare l’attenzione del pubblico italiano verso un gioco made in Italy e una nuova realtà del gioco da tavolo appena nata. Ci aspettiamo anche qualche feedback negativo, ma a quello non si può scappare in questa era di internet. La qualità del gioco alla fine parlerà da sola.

E’ la vostra prima esperienza come autori, il vostro gioco sta per arrivare alla prova del mercato. Pensieri? Emozioni? Varie ed eventuali?
THOMAS/SAMUELE : Grandissima soddisfazione per essere finalmente arrivati fin qui ed eccitazione elettrica a mille. Il 15 Settembre deve sbrigarsi ad arrivare perché non stiamo più nella pelle!

Per chi volesse approfondire ci sono un po’ di link interessanti: pagina per preordinare 3 Kings, pagina del board promo “La conta dei caduti” ed infine la pagina ufficiale del gioco.

Prima di lasciarvi vi ricordo che è ancora possibile partecipare al contest dedicato a Colt Express. Potete vincere una copia del gioco da tavolo che ha vinto lo Spiel Des Jahres 2015. E’ facile, provateci. Buona Fortuna e Buon Gioco.

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