Parsec – Age of Colonies, anteprima Kickstarter

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Ho approfittato dei giorni di festa per dare un’occhiata ad alcuni progetti italiani che arriveranno sui nostri scaffali nei prossimi mesi. Alcuni hanno scelto la strada di Kickstarter altri quella più tradizionale delle case editrici. Parsec – Age of Colonies ha intrapreso la strada del crowdfunding, al momento mancano tre settimane prima della chiusura della campagna. Come si può facilmente capire dal nome siamo di fronte ad un gioco da tavolo con ambientazione fantascientifica. Parsec si può giocare da 2 a 8 giocatori a seconda del numero di fazioni che si hanno a disposizione. Sono in vendita, infatti, tre diversi playset ognuno con le sue fazioni. Giocare con una fazione piuttosto che con un’altra cambia di molto il gioco. La grande variabilità è una delle caratteristiche di Parsec. Il board modulare cambia ad ogni partita, l’unica tessera sempre presente è quella del porto per gli scambi commerciali. Le fazioni vengono sorteggiate ad inizio partita per cui non si sa mai con quale fazione si giocherà.

Il gioco ruota attorno a poche azioni tipiche, movimento, commercio, colonizzazione e combattimento che vengono influenzate dalle carte evento, dalle carte risorsa e dalle carte fazione. Ogni giocatore potrà orientare come meglio preferisce la sua fazione. Una partita a Parsec si può vincere sia con la supremazia economica sia con quella militare. Ogni fazione ha quattro tipi di astronavi, due da combattimento e due da trasporto. Le seconde possono solo rispondere al fuoco ma non attaccare, le prime, ovviamente, non sono l’ideale per commerciare. Parsec vive su due fasi. La prima di colonizzazione e costruzione durante la quale si accumulano risorse si acquistano migliorie e carte evento che riguardano vari ambiti del gioco.

La seconda fase è quella in cui si viene a contatto con le altre fazioni. Il combattimento è piuttosto classico, lancio di dadi, modificatori e aggiunte di carte legate a questa sfera del gioco. La parte interessante sta nel fatto che distruggere le navi avversarie porta risorse. Il gioco si svilupperà con future espansioni e potrebbe addirittura fare il salto nel digitale e diventare un gioco per smartphone, pc o mac che poi sono gli ambiti soliti in cui si muove la Back2Brain. Il progetto mi sembra molto interessante. Se lo volete approfondire ci sono la pagina Kickstarter, il sito ufficiale e la pagina Facebook.

Se volete seguire un altro progetto tutto italiano vi rimando all’anteprima di Kolon. Buona Lettura e Buon Gioco.

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