Kepler 3042, anteprima del nuovo gioco della Placentia Games

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Con drammatico e colpevole ritardo mi trovo a parlare di Kepler 3042 il gioco da tavolo della Placentia Games che ha brillantemente superato una campagna Kickstarter ed arriverà sui nostri tavoli, presumibilmente, per le fiere d’autunno. Ho seguito la casa editrice piacentina fin dai suoi primi passi, Florentia a Lucca di un bel po’ di anni fa, e mi ha fatto molto piacere vedere a che punto sono arrivati. Prima di cominciare questa anteprima devo fare due premesse. Innanzitutto visto il ritardo che ho accumulato non scenderò nel dettaglio delle regole come faccio di solito ma parlerò del gioco in generale e del tipo di giocatori che, secondo me, potrebbero volerlo nella propria ludoteca. La seconda premessa riguarda il modus operandi della Placentia Games in accordo con Mario Sacchi e la Post Scriptum. Mi è stato inviato un prototipo a casa poco dopo il Play di Modena in modo da poterlo recensire con tranquillità ed in anticipo sull’uscita. Fa piacere che dopo tanti anni qualcosa si cominci a muovere anche nel settore dei giochi da tavolo e dei giochi di carte. Finite le premesse 🙂

C’è una tipologia di giochi da tavolo che è classificata come 4X che è un’abbreviazione per eXplore, eXpand, eXploit, e eXterminate. All’interno di questa tipologia il filone fantascientifico è sicuramente quello di maggior successo. Kepler 3042 è un gioco ad ambientazione fantascientifica. I giocatori dovranno colonizzare dei pianeti, sfruttarne le risorse ed eventualmente modificarne la morfologia. Il tutto sviluppando una tecnologia più efficace degli avversari e conquistando un ruolo di leadership all’interno di questo settore dell’universo. A Kepler 3042, però, manca una delle quattro X. Non c’è la fase eXterminate. E’ stata una decisione di game design voluta. I giocatori possono competere tra di loro per lo sviluppo tecnologico e nella corsa ai pianeti più ricchi ma non possono combattere tra di loro. Questa tipologia d’interazione diretta non c’è. Kepler 3042, quindi, si può definire un gioco 3X.

Il setup del gioco è variabile a seconda del numero di giocatori, va bene già in due ma è in quattro che dà il meglio di sè, ed è variabile perchè l’assegnazione dei pianeti è casuale ad ogni partita. In pratica l’universo che andremo ad esplorare sarà suddiviso in tre fasce dipendenti dalla lontananza dal nostro Sistema Solare. Chiaramente raggiungere i pianeti più distanti sarà più lungo e laborioso ma allo stesso modo anche più fruttuoso a meno di colpi di sfortuna che possono sempre capitare se non si prendono tutte le precauzioni. Ci sono, infatti, tecnologie ed azioni che permettono di vedere che tipo di risorse ci sono su un pianeta prima di prenderne possesso.

Il board azioni ed il board tecnologie

Il board azioni ed il board tecnologie

La selezione delle azioni ed il board delle tecnologie sono il fulcro di Kepler 3042. La selezione delle azioni è una matrice 3×3 di azioni primarie, scegliere una determinata azione è importante per tre motivi. Quello banale è la scelta dell’azione da fare in quel turno, i due meno banali sono l’attivazione delle azioni secondarie ed il fatto che l’azione che abbiamo scelto di sicuro non la faremo nel turno successivo. Le azioni secondarie si attivano in base alla posizione dell’azione primaria scelta e dietro il pagamento, in genere, di risorse. Anche questa è una particolarità di Kepler 3042. Tutti i giocatori partono con lo stesso numero di risorse, tre tipi differenti, ed avranno solo quelle da gestire per tutta la partita. Una variabile interessante rispetto al solito tran tran.

Le azioni, sia primarie che secondarie, sono tutte piuttosto interessanti ed utili. Non ci troviamo di fronte ad uno di quei sistemi che mettono a disposizione dei giocatori molte azioni ma in realtà ce ne sono solo poche veramente utili. L’avanzamento tecnologico, piuttosto classico come meccanica, evidenzia un altro aspetto di Kepler 3042 che è quello della ristrettezza dei tempi e delle risorse. Il gioco dura sedici turni e vi assicuro che non avrete il tempo di fare tutto quello che vi viene in mente durante la partita. Bisognerà fare delle scelte precise, nette, e convivere, dal punto di vista tattico, con le conseguenze delle stesse.

Il gioco prevede carte evento, anche qui setup variabile, ad ogni turno, obiettivi segreti e tracciati per leadership coloniale e tecnologica. Insomma di carne al fuoco ne troverete un bel po’. Alla fine il sistema di attribuzione dei punteggi è un po’ feldiano nel senso che si faranno punti praticamente con tutti o quasi gli aspetti del gioco. Considerazioni finali. E’ chiaramente un gioco che mira ai giocatori abituali ed in particolare a quelli che gradiscono i giochi dove l’interazione non è molto spinta. Se volete arrostire i vostri avversari con la bomba al plutonio appena sfornata dai vostri scienziati dovete dirigere le vostre attenzioni verso un altro tipo di gioco da tavolo. Kepler 3042 è un gioco che privilegia la strategia e la capacità di lavorare in regime di scarsità di risorse di fronte ad un mare di possibili scelte. E’ basilarmente un german game con qualche elemento di variabilità. Non è un gioco per chi ama stare seduto al tavolo dalle tre alle cinque ore e vivere un’esperienza di gioco complessa sullo stile di Twilight Imperium. Sulla realizzazione pratica del gioco non mi posso esprimere perchè ovviamente ho giocato un prototipo.

In definitiva è un gioco da tavolo ben mirato, progettato con in mente un pubblico molto preciso e sicuramente interesserà a quel tipo di giocatori. Conoscendo la Placentia Games e la cura che mette nella realizzazione dei suoi prodotti mi sento ottimista su quello che sarà il gioco che arriverà sui nostri tavoli. Se volete approfondire un po’ le regole vi lascio al video dell’amico Sgananzium che è stato molto bravo come suo solito. Se invece avete domande sul gioco potete farmele qui tramite i commenti oppure scrivermi su Facebook, Twitter o Instagram. Se vi piacciono i giochi ad ambientazione fantascientifica date un’occhiata anche a Kolon e a Parsec. Vi lascio al video. Buona Visione e Buon Gioco.

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