Autori in Gioco al Romics 2016, seconda parte

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Seconda parte del reportage di Francesco Testini dal Romics 2016 ed in particolare dallo spazio dedicato ad Autori in Gioco. Uno spazio dove game designer, più o meno in erba, hanno fatto giocare i visitatori con prototipi di giochi da tavolo e/o giochi di carte che vedremo in futuro prima sugli scaffali e poi sui nostri tavoli. Lascio la parola a Francesco.

Verrix – Il Re dei Re di Tommaso Roberto Ceglia e Riccardo Corti (2-5 giocatori, 120’)

Verrix è un gioco gestionale e di strategia ambientato nella Britannia del 54 a.C. Ogni giocatore è a capo di una tribù celtica dalle caratteristiche uniche e deve conquistare più punti fama possibile nel corso degli 8 turni di gioco e delle 4 festività del calendario celtico. I giocatori possono al loro turno pescare eventi e in seguito compiere un’azione giocando una carta ancora a disposizione nella propria mano. Per fare ciò verrà però impegnata la propria popolazione e i propri personaggi di rango superiore. Si potranno produrre beni di vario tipo, invocare gli Dei, scambiare merci, razziare o scendere in battaglia.

Anche nel caso di Verrix sarebbe necessario un test più attento e dedicato, per via della complessità del titolo. Le azioni a propria disposizione sono tante, e potrebbero disorientare ad un primo impatto, ma sono sicuro che conoscendo il gioco il tutto diventa più intuitivo e immediato. Mi ha colpito l’ambientazione storica curata nei minimi dettagli. Particolare anche lo svolgimento della battaglia, che, seppure aumentando i tempi di gioco, richiede l’utilizzo di quasi tutte le risorse a propria disposizione e quindi bilancia i tempi di gioco facendo diminuire il numero di azioni a propria disposizione. Il gioco è interessante, seguirò con attenzione i futuri sviluppi.

Just Logic di Gianluca Galli (2-6 giocatori, 15-30’)

In questo veloce gioco di logica, ogni giocatore sarà chiamato a riprodurre una sequenza di colori tramite una fila di tessere di forma quadrata disposta davanti a sé. Al centro del tavolo alcuni segnalini estratti casualmente riproducono la sequenza obiettivo. Al proprio turno si gioca una carta azione dalla propria mano per modificare la propria sequenza: si può scambiare, ruotare, spostare, eliminare o aggiungere tessere nella sequenza. La particolarità che mi ha colpito è che ogni azione agisce solo sugli estremi e bisogna dunque ragionare attentamente per arrivare alla sequenza finale. JustLogic cerca di avvicinare grandi e bambini alla logica informatica con un approccio basato sui colori anziché sui numeri.

Come per il gioco menzionato in precedenza “Memoflash” anche JustLogic mi è piaciuto per la sua immediatezza, è una caratteristica che mi piace. All’inizio pensavo fosse facile riprodurre la sequenza, ma poi ho capito strada facendo che non lo era affatto, proprio perché si può agire solo sugli estremi. Qualche piccolissima limatura nella gestione delle carte azione, ma trovo che il gioco sia divertente e stimolante. Un autore da seguire, nonostante la giovane età.

World Wide Wars di Alessandro Catalucci (3-6 giocatori, 120′)

World Wide Wars è ambientato in un’epoca futura (il pacifista autore sorridendo mi dice “speriamo il più lontano possibile”) in cui le relazioni tra gli stati sono degenerate e la guerra è imminente. Europa, Stati Uniti, Russia, Cina, India/Giappone e Lega Araba sono in guerra fra loro e dispongono di unità speciali e bonus unici. Una carta pescata ad inizio partita indica l’obiettivo comune da raggiungere. La fase delle azioni è suddivisa in 5 round in cui ogni giocatore compie un’azione; al termine della fase vengono controllati i territori e assegnati i punti.

Apparecchiato sul tavolo World Wide Wars mostra, oltre una mappa ben disegnata, una ricca dotazione di carte, segnalini e puzzilli di vario genere. Mi ha ricordato un po’ Twilight Struggle e un po’ il classico Risiko, spero che le foto possano rendere l’idea a chi legge. Non sono riuscito a giocarlo personalmente, ma per gli amanti del wargame questo è un gioco da provare. Se ci fosse stato il mio amico Marco Bisterzo, non se lo sarebbe fatto sfuggire.

World Wide Wars

World Wide Wars

Petroleum di Marco Piola Caselli (2-5 giocatori, 30-45’)

Petroleum è un gioco di gestione ed economia, ambientato nel 1856 in Pennsylvania, epoca in cui vennero costruiti i primi pozzi di trivellazione per l’estrazione del petrolio. Durante i sei turni di gioco, i giocatori acquistano concessioni, costruiscono pozzi, assumono operai e estraggono petrolio di tre diverse qualità (giallo, marrone e nero) e lo rivendono seguendo attentamente l’andamento del mercato. Inoltre, costruendo i pozzi, i giocatori compongono durante la partita nuove azioni esclusive e sempre diverse con una meccanica originale.

German semplice da giocare, ma con una buona profondità strategica, Petroleum ha il pregio di avere una durata contenuta e pertanto attira molto la mia curiosità; mi ricorda un po’ alta tensione e mi fa venire in mente il bellissimo film il petroliere. Il tavolo è occupato da altri giocatori quando mi avvicino, perciò mi riprometto di provarlo nella prima occasione del calendario di playtest di Autori in Gioco.

Janara di Giovanni Fiore (3-6 giocatori, 30’)

Janara, nella credenza popolare beneventana, è una delle streghe che popolavano gli antichi racconti. Per tenerla lontano, secondo la tradizione, era necessario collocare davanti alla porta una scopa, oppure un sacchetto con grani di sale; la strega, costretta a contare i fili della scopa, o i grani di sale, avrebbe indugiato fino al sorgere del sole, la cui luce pare fosse sua “mortale” nemica. Su questa bellissima storia l’autore Giovanni Fiore ha costruito un veloce e divertente gioco di carte semi-cooperativo, chiamato appunto “Janara”. Un giocatore riveste i panni della strega e lancia al suo turno una maledizione (sotto forma di pozione) ad uno degli altri giocatori, che devono invece cooperare come abitanti del villaggio. A seconda delle carte giocate la maledizione avrà effetto o verrà respinta, e ce ne sono di diversi tipi. Parecchio cattiva quella che ti costringe a giocare carte senza guardare.

Ho giocato quasi una partita intera a Janara in 4 giocatori (ero un abitante del villaggio). La strega ha vinto con un vantaggio abbondante ma il divertimento non è mancato. Una volta capiti i meccanismi il gioco gira veloce e senza intoppi. Simpatico il meccanismo per cui i giocatori devono dichiarare la maggioranza del tipo di carte possedute o non dichiarare nulla in caso i tipi in maggioranza si equivalgono. Penso che il gioco prometta bene.

Tang Garden di Francesco Testini e Pierluca Zizzi (2-4 giocatori, 45-60’)

Infine chiudo con alcune righe sul gioco che mi vedeva ad AiG come autore, in collaborazione con il bravissimo Pierluca Zizzi. Tang Garden è un gioco per famiglie ispirato ad una storia realmente accaduta, in cui i giocatori devono competere per costruire ed adornare un maestoso giardino voluto dall’imperatore della dinastia Tang per la sua amante. Bisognerà costruire il giardino con un meccanismo di piazzamento tessere, arricchirlo con decorazioni di diverso tipo con una meccanica di pesca di carte e scegliere con cura il paesaggio circostante. Nel fare questo, grande attenzione deve essere posta nel bilanciare i tre elementi naturali di acqua, roccia e vegetazione. Infine, man mano che il giardino prenderà forma, personaggi importanti, di cui alcuni realmente esistiti in quell’epoca, animeranno questo giardino assegnando ulteriori punti e bonus ai giocatori.

Il gioco è stato pulito e semplificato rispetto alla sua apparizione a IdeaG dello scorso gennaio, la fase d’asta poco sentita è stata sostituita da un meccanismo di scelta delle azioni più facile da imparare e più scorrevole. Spero che sia piaciuto a chi ha avuto la pazienza di provarlo.

Tang Garden

Tang Garden

Vi consiglio di leggere la prima parte del reportage su Autori in Gioco al Romics 2016. Se invece volete qualche consiglio per gli acquisti date un’occhiata alla recensione di Ashes la Rinascita dei Phoenixborn. La photogallery del reportage la trovate sulla pagina Facebook di Giochi e Giocatori. Buona Visione e Buon Gioco.

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