Essen 2016 Day 1: Great Western Trail e Airlines le sorprese

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Prima giornata di presentazione dei giochi da tavolo e dei giochi di carte che partecipano alla Fiera di Essen edizione 2016. Dopo quasi nove ore di presentazioni mi sono appuntato i giochi che mi sono sembrati più interessanti. L’ordine è assolutamente casuale anche se cerco di accorpare i giochi secondo il parametro della durata e della complessità. Il primo gioco di cui voglio parlarvi è uno dei più attesi della fiera. Perdition’s Mouth: Abyssal Rift. E’ un dungeon crawler, bellissime le miniature e molto cupo il board, che elimina quasi del tutto la casualità tipica di questi giochi. Le azioni vengono decise tramite i movimenti su una ruota del tutto simile a quelle utilizzate da Mac Gerdts, il combattimento utilizza un sistema di carte che introduce un minimo di variabilità nei risultati. La modalità campagna coinvolge i vari livelli del dungeon da esplorare per abbattere il mostro finale, ci sono due scenari di campagna. Mi lascia qualche dubbio la longevità, ma merita sicuramente una prova.

Sullo stesso livello di complessità, anche se con meccaniche completamente differenti, c’è Great Western Trail il nuovo gioco dell’autore di Mombasa. Lo scopo del gioco è quello di portare mandrie di manzi da una parte all’altra degli Stati Uniti. Il gioco si svolge attorno a tre figure fondamentali: ingegnere, costruttore e cowboy. Servono per costruire edifici da utilizzare, migliorare i trasporti e portare fisicamente la mandria da una parte all’altra. Ci sono diverse strade per arrivare all’obiettivo, e molti parametri di cui tener conto. In questo è molto simile a Mombasa. E’ un gioco di cui si intuisce la grande profondità e sicuramente sarà tra i miei prossimi acquisti.

Airlines è un gioco che è arrivato ad Essen senza grandi clamori ma secondo me ha tutto per piacere ai giocatori. La componentistica è molto bella, ogni giocatore ha a disposizione degli aerei che può anche upgradare durante il gioco. A bordo degli aerei vanno i passeggeri, si porta fisicamente il meeple a bordo, e lo scopo è quello di arricchire la propria compagnia aumentando gli aerei, gli aeroporti o le rotte. Il gioco si svolge giocando delle carte che attivano o meno dei poteri e delle azioni a seconda del nostro tipo di strategia. Il board è un po’ freddo ma per il resto il gioco promette bene.

Perdition's Mouth: Abyssal Rift

Perdition’s Mouth: Abyssal Rift

Guilds of London è il nuovo titolo dell’autore di Snowdonia, Tony Boydell, e mette i giocatori nella Londra di qualche secolo addietro a battagliare per il predominio tra le gilde della città. I giocatori mettendo in gioco delle carte spostano i meeple tra le varie location di Londra. Ogni location ha un massimo di meeple sostenibili, quando lo raggiunge attiva il suo potere e porta punti. In questo caso si valutano le maggioranze. Le carte hanno sempre diversi poteri da utilizzare e di volta in volta si possono usare tutti o solo alcuni. Il gioco ha grande interazione, molta variabilità e sembra un bel titolo.

Due parole anche per The Arrival e Adrenaline. Il primo è un gioco ambientato su un’isola infestata da demoni che si devono debellare ma che si possono anche usare per contrastare gli avversari. Il gioco si basa su un sottile equilibrio tra corruzione e fama ed un sistema di scelta delle risorse da utilizzare per portare a termine le azioni che è interessante. Il giocatore è sempre chiamato, giocando delle carte, a scegliere tra tre opzioni: alto rischio, medio, basso rischio. Da provare.

Il secondo, invece, è la trasposizione di un FPS modalità arena in gioco da tavolo. La CGE ha fatto il solito ottimo lavoro con la componentistica e le meccaniche sono semplici ed intriganti. Non amavo molto questo tipo di giochi e quindi non lo prenderò, ma riconosco che ha diversi punti d’interesse come meccaniche. Se vi piace il genere vi soddisferà di sicuro.

Guilds of London

Guilds of London

Passando ai giochi più light comincerei con Chariot Race di Matt Leacock. Il signor Pandemic ha tirato fuori un gioco di corse molto divertente. Si basa tutto sul lancio di dadi ad inizio turno. I dadi stabiliscono le azioni possibili per quel turno che vanno dalla semplice corsa in avanti, al cambio di direzione a tutta una serie non proprio indicate se si vuole vincere il premio fair play. Le bighe, caratterizzate da tre parametri, possono essere tutte uguali oppure asimmetriche. Nel complesso il gioco sembra molto divertente.

Sempre in tema di dadi c’è La Granja No Siesta la versione dadosa di uno dei giochi migliori degli ultimi anni a mio avviso. Il gioco restituisce lo stesso appeal del fratello maggiore. La selezione dei dadi, che determinano le azioni, è fatta a turni. Si lanciano tanti dadi quanti sono i giocatori raddoppiato più uno. Con un sistema di draft ognuno sceglie due dadi ed il restante è un’azione comune a tutti. Il gioco dura mezzora e se volete avere la sensazione di La Granja ma non avete due ore di tempo può essere una buona scelta.

In tema di giochi per due giocatori darei un’occhiata a Sola Fide. Il tema è quello della riforma religiosa in Germania. Un card driven con meccaniche di maggioranza che impegna circa 45 minuti con una bella grafica e delle meccaniche intriganti.

Chiudo con Jorvik che è un acquisto sicuro per chiunque non abbia già in ludoteca The Speicherstadt con espansione inclusa e con Mino&Tauri. Se avete dei bambini o siete fan di La Boca allora questo gioco vi regalerà serate e serate di sano divertimento.

Jorvik di Stefan Feld

Jorvik di Stefan Feld

Vi aspetto in serata per il reportage sulla seconda giornata di presentazioni da Essen 2016. Nell’attesa potete leggere la classifica dei giochi da tavolo più venduti di settembre oppure il reportage di Autori in Gioco dal Romics. A stasera e Buon Gioco.

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