Essen 2016 Day 2: Martians e Lorenzo il Magnifico in prima fila

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La seconda giornata di presentazioni dalla Fiera di Essen edizione 2016 è stata un po’ deludente devo ammetterlo. Giochi da tavolo e giochi di carte degni di nota se ne sono visti molto pochi. Complice la strabordante presenza di giochini da 15-20 minuti di durata e delle tante espansioni presentate. Delle espansioni non mi piace molto parlare a meno di casi straordinari,anche se quelle di 7 Wonders Duel e Nome in Codice stanno riscuotendo grande successo nella varie classifiche della fiera tedesca. Nonostante la penuria di giochi qualcosa è balzato fuori anche oggi.

In prima fila, per componentistica e per peso specifico del gioco c’è Martians: A story of civilization. Il gioco offre tre modalità di gioco: competitiva, cooperativa e semi cooperativa. Nel secondo e nel terzo caso ci saranno degli scenari da portare a termine nel miglior modo possibile. Il fulcro del gioco, però, è la modalità competitiva. Martians ha come meccanica base il worker placement che però è mixato con un sistema di punti azione e di carte personaggio che lo rende piuttosto interessante. C’è anche una parte di gestione delle risorse che vanno somministrate alle varie colonie per renderle più stabili ed in grado di colonizzare un terreno ostile come quello di Marte. La componentistica è favolosa ed il gioco promette bene. Vale una prova su strada.

Christophe Boelinger è un game designer di grande talento ed il suo 4 Gods non tradisce le attese. E’ un gioco molto veloce da giocare in tempo reale. Ogni giocatore impersona una divinità che vuole plasmare il mondo a sua immagine e somiglianza. Il tutto si traduce in un piazzamento tessere in tempo reale che mette insieme alcune dinamiche di Carcassonne con la frenesia della prima parte di Galaxy Trucker. Basti pensare che le tessere da piazzare si possono prendere dal classico sacchetto, dai propri scarti e dagli scarti degli altri.

Una buona impressione mi ha fatto anche Ave Roma. Una variazione sul tema del worker placement. I giocatori partono con cinque lavoratori, con valori da 1 a 5, che vanno piazzati nelle varie zone di Roma. In alcune servono lavoratori col punteggio alto, in altre vanno bene anche quelli col punteggio basso. Alla fine del turno partendo dall’ultimo giocatore si vanno a riprendere i lavoratori e qui c’è la diversità. I lavoratori non si differenziano in niente se non nel numero impresso sopra. Non posso distinguere i miei lavoratori da quelli dei miei avversari. Quando si vanno a riprendere i lavoratori semplicemente si riprendono tutti quelli presenti in una zona fino ad un massimo di cinque. Quindi, ad esempio, nel turno successivo posso ritrovarmi con due 3 e un 4. Le carte che si acquistano vanno ad arricchire il board personale di poteri e skill che rendono vario il gioco. Da tenere sott’occhio.

Ulm

Ulm

Un bel successo ha riscosso anche Ulm, che vedremo in Italia con l’edizione della Dv Giochi, che propone un sistema di selezione delle azioni molto particolare. C’è una matrice di tessere azione 3×3 ed a turno si vanno ad aggiungere tessere ai lati di quelle già esistenti spingendo le tessere precedenti verso l’esterno. Le azioni possibili per il giocatore saranno sempre e comunque le tre rimaste nella matrice partendo dal punto dove si è esercitata la “spinta”. Più difficile a scriversi che a farsi. Queste azioni si portano, poi, a termine nei vari quartieri della città di Ulm che come tipologia mi hanno ricordato le strutture di Village. Ci sono cinque azioni possibili che poi si vanno a combinare con i privilegi che si ottengono nei vari quartieri. Un titolo che proverò sicuramente a Lucca.

Chiudo parlando di due titoli italiani. Rise your Goblets è il nuovo gioco della Horrible Games. I giocatori devono sopravvivere ad una serata ad alto tasso venefico. Ci troviamo ad un banchetto dove tutti vogliono avvelenare qualcuno e questo vortice di boccali alla fine mieterà delle vittime. E’ una sorta di raffinato party game o di filler se preferite dove i giocatori riempiono i boccali di veleno, vino e antidoti e cercano, vorticando i bicchieri, di non beccare quello letale. Sembra molto divertente con i classici bluff e personaggi dai poteri variabili, stile Bang, che cambiano le carte in tavola.

Lorenzo il Magnifico, invece, è un titolo di cui in Italia si è parlato molto e che a Lucca si troverà allo stand della Cranio Creations. Siamo di fronte ad un gioco che mischia diverse meccaniche anche se il fulcro è il piazzamento lavoratori che però è modificato da una gestione di un pool di dadi e dalle carte. Abbiamo tre aree di punteggio a cui sono legati i risultati di tre dadi e quindi tre tipologie differenti di lavoratori. Il gioco offre diverse possibilità di andare a punti e apparentemente molti modi di vincere. Se in questo insieme aggiungiamo i personaggi, ognuno con i suoi poteri, di quel periodo storico il quadro è completo.

Spero di potervi raccontare una Day 3 più ricco di alternative. Nell’attesa potete rileggervi il report sul Day 1 di Essen. Buona Lettura e Buon Gioco.

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