Essen 2016 Day 3: Inis e Quartermaster General danno battaglia

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La Fiera di Essen è giunta a metà del suo cammino, almeno per quanto riguarda le presentazioni dei giochi da tavolo e dei giochi di carte. Il Day 3 ha registrato un miglioramento, dal punto di vista della qualità, rispetto al giorno precedente e questa già è una buona notizia. Anche per queste presentazioni ho diviso i giochi che mi hanno colpito maggiormente in base alla complessità ed alla durata. Comincio con il gioco che mi ha colpito maggiormente. Si tratta di Inis che completa una sorta di trilogia dedicata ai pantheon del passato. Dopo Cyclades e della mitologia greca, e dopo Kemet ed il pantheon egiziano, è la volta di Inis e della mitologia celtica. Come i suoi predecessori il gioco si caratterizza per una componentistica di primo livello, ma le similitudini finiscono qui. Inis, infatti, è un gioco differente rispetto a Cyclades e Kemet. Si centra tutto sull’utilizzo di carte azione che vengono distribuite all’inizio di ogni turno con un sistema di draft che differisce da quello classico. Con le carte azione i giocatori, che gestiscono dei clan, muovono le proprie pedine sul board, componibile ed espandibile, per raggiungere una delle tre possibili condizioni di vittoria. Il gioco si basa sul controllo del territorio e su un sistema di maggioranze. Il tutto arricchito da carte speciali ed altri poteri attivabili in situazioni specifiche. L’impressione che ne ho avuto è ottima, visti i precedenti si può sperare in un’edizione italiana della Asterion Press.

Quartermaster General 1914 è il nuovo titolo della serie Quartermaster General. Una serie di giochi che non conoscevo. Questa versione è ambientata, come si può facilmente immaginare, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. I giocatori prendono il ruolo delle tre alleanze presenti al momento dello scoppio della guerra. Ovviamente se ci sono più giocatori, il gioco è per 2-5 giocatori, questi andranno a comporre delle squadre. Un punto d’interesse è che i giocatori della stessa alleanza non comunicano tra di loro, quindi ci dovrà essere una bella intesa. Il gioco è un card driven ed ogni alleanza ha il suo mazzo. La partita dura 17 turni e ad ogni inverno di guerra si conteggiano i punti ottenuti in base ai territori controllati e ad altre situazioni. Il mazzo di carte è anche la risorsa principale dell’alleanza. Terminare il mazzo conduce alla sconfitta automatica.

In termini di complessità importante è stato presentato anche Crisis un gioco a base economica con il piazzamento lavoratori come meccanica principale. La partita ha tre fasi che mettono in campo situazioni completamente differenti tra di loro ed hanno obiettivi differenti. Bisogna arricchirsi e sfruttare tutte le situazioni possibili prima che il paese arrivi al collasso economico. Le aziende vengono utilizzate con lavoratori e risorse che si possono moltiplicare utilizzando altri lavoratori. E’ un gioco molto intenso che richiede, apparentemente, un buon impegno. Sicuramente non è per una serata leggera.

Crisis

Crisis

Barcelona: the rose of fire è il nuovo gioco della coppia Maggi-Nepitello. Bisogna ripercorrere la clamorosa espansione della città catalana. Per farlo si utilizzeranno delle carte azione che permetteranno di costruire i palazzi e di gestire il sottile equilibrio tra espansione cittadina e protesta della popolazione. L’arrivo di grandi masse di persone dall’interno della Spagna, infatti, causò non pochi problemi durante l’espansione di Barcellona. L’idea che mi sono fatto è quella di un gioco con diverse variabili da gestire che può interessare gli amanti dei giochi di piazzamento tessere.

Passando a giochi di complessità e durata più ridotte mi hanno colpito, in questo Day 3, soprattutto quattro titoli. Cottage Garden è un gioco di Uwe Rosenberg che amplia le meccaniche di Patchwork aggiungendo bonus, regole di piazzamento ed altro, senza dimenticare che porta il numero di giocatori a quattro che non è poco. E’ importante notare che non è lo stesso gioco, ne riprende solo una meccanica, ma questo non toglie che se vi è piaciuto Patchwork sicuramente apprezzerete anche questo Cottage Garden dove siamo chiamati ad allestire il miglior giardino possibile.

Argo è una sorta di Room 25 più complesso con le squadre di giocatori che cercano di uscire dal dungeon e di evitare di finire tra le fauci degli alieni che però possono essere utilizzati per fermare gli altri. E’ un gioco dopo l’alea non influisce quindi bisogna ragionare bene e stabilire una tattica vincente il prima possibile perchè poi la situazione diventa caotica in pochi turni. I personaggi si muovono sfruttando un sistema di punti azioni che possono essere spesi per fare tutte le mosse previste dal gioco.

Kanagawa

Kanagawa

Tra i giochi light, però, quello che mi è piaciuto di più è sicuramente Kanagawa. L’obiettivo del gioco è quello di riprodurre un dipinto giapponese. E’ un gioco di carte con queste ultime che si possono giocare in due modi differenti. Possono andare a comporre il dipinto oppure si possono giocare come risorse. In base ai pezzi di dipinto giocati ed alle risorse utilizzate si possono fare punti vittoria. Il sistema di selezione delle carte è interessante. Le carte vengono aggiunte ad ogni turno e si può scegliere se prenderle oppure se attendere e provare a prenderne di più al turno successivo. In generale, complici anche la grafica e la componentistica molto buone, mi è sembrato un ottimo filler.

Chiudo con Holmes, un gioco per due giocatori molto molto rapido, si aggira intorno ai 20 minuti. Si parte con tre personaggi sul board e ad ogni turno se ne aggiunge uno. Ogni personaggio fornisce un’azione possibile che il giocatore sceglie. L’arrivo dei personaggi è sempre casuale quindi ogni partita è differente. Le azioni permettono di prendere indizi caratterizzati da un valore numerico. Una volta completati tutti gli indizi con un numero si fa la differenza tra le carte di quel tipo prese da entrambi i giocatori e chi ne ha prese di più mette a tabellone tanti punti quant’è la differenza.

In serata o al massimo domani mattina posterò il report della quarta giornata di Essen 2016 che è ancora in corso. Nell’attesa potete rileggere il report della prima e della seconda giornata. Buona Lettura e Buon Gioco.

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