Lucca Comics and Games 2017: Secondo report

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Secondo report da Lucca Comics and Games edizione 2017. Il venerdì ed il sabato sono tradizionalmente dei giorni più impegnativi per il maggior afflusso di gente. Quest’anno, invece, grazie alla direzione dei flussi obbligati e al fatto che i videogame siano stati spostati fuori dal padiglione games è stato possibile, per gli amanti dei giochi da tavolo, godersi a pieno tutte le novità presenti in fiera.

I giochi importanti è meglio affrontarli di mattina presto che si è nel pieno delle forze. Per questo mi sono recato allo stand della Cranio Creations ed ho provato in rapida successione Progetto Gaia e Yokohama. Il primo è un gioco di ambientazione spaziale che prende le meccaniche di Terra Mystica e le migliora affinandole e arricchendole con nuove situazioni. È un gioco che richiede una buona capacità di pianificazione e organizzazione delle proprie risorse. Non bisogna mai perdere di vista quello che fanno gli avversari perché si può sfruttare il posizionamento delle strutture per arricchirsi. Chi ha già Terra Mystica si troverà di fronte a un gioco migliore e più ricco che può valere la pena acquistare, chi invece non possiede il predecessore fantasy e ama i german o l’ambientazione spaziale può andare a colpo quasi sicuro. Non è un gioco di combattimenti.

Yokohama è un gioco di commercio. I giocatori devono gestire i propri lavoratori, il proprio boss, i magazzini e i mercati per arricchirsi e farsi un nome nei mercati esteri. Il board è formato da tile e bonus che ad ogni partita vengono abbinati casualmente. Il sistema di movimento è molto simile a quello di Istanbul. L’azione che viene eseguita è quella della location dove si trova il boss che però, salvo bonus e spese pazze, può muoversi soltanto seguendo la scia dei suoi lavoratori. Una volta arrivato sulla location prescelta esegue un’azione di potenza pari al numero di lavoratori che si trovano sul posto e poi li rimanda in fabbrica in attesa di un nuovo progetto. È un gioco in cui bisogna tenere sott’occhio molti parametri, ci sono tanti modi di fare punti e comunque bisogna fare i conti con gli avversari che sebbene non abbiano tante possibilità di metterci i bastoni tra le ruote possono indirettamente causarci non pochi problemi. Di entrambi i titoli della Cranio Creations leggerete a breve la recensione.

Vagando tra i tanti stand ho trovato due giochi diametralmente opposti per materiali e per concezione. Entrambi sono interessanti. Ticket to Mars è un filler da 15-20 minuti di durata massima. I giocatori devono, utilizzando tutti le stesse carte, cercare di riempire i razzi in partenza per Marte con equipaggi quanto più simili a quelli dettati dai proprio obiettivi segreti. Gioco veloce, molto interattivo. Si può fare anche in viaggio se c’è una superficie rigida su cui poggiare il piccolo board.

Keyper

Keyper

War of Titans, invece, è un gioco di miniature, stupende, che riproduce le battaglie tra i robottoni e i mostri provenienti dallo spazio che hanno come unico obiettivo quello di distruggere la Terra. Il gioco ricorda in qualche passaggio Pandemic e può contare su una serie di buone idee come la struttura ad episodi come se fosse un cartone animato, la possibilità di abbinare robot e piloti sempre diversi e le tante tecnologie e carte evento che lo rendono sempre differente. Interessante anche il fatto che i poteri dei mostri cambiano a seconda del livello di minaccia globale. C’è il boss di fine livello e dopo averlo sconfitto non è ancora finita, ma non voglio rovinarvi la sorpresa. Qualche dubbio sulla dimensione, troppo ridotta, di alcune icone e sulla qualità dei dadi che per un prodotto che va sui 100 euro non è accettabile. Il Kickstarter di War of Titans ripartirà a dicembre e merita grande attenzione se siete amanti di questo tipo di giochi o volete rivivere le gesta di Goldrake o Mazinga Z.

Uno dei giochi che ha rubato più l’occhio di questa edizione di Lucca Comics and Games è stato sicuramente Dragon Castle in dimostrazione presso lo stand di Ghenos Games. Il gioco utilizza i pezzi del mahjong per creare un doppio puzzle game con obiettivi sempre differenti. In pratica si compone un castello di pedine da cui i giocatori prelevano 1-2 pedine a turno seguendo semplici regole. Queste pedine vanno sul board personale su cui si deve comporre un altro castello per fare punti. Delle carte speciali, se ne sorteggiano due ad ogni partita, aggiungono modi diversi per fare punti. Quello base, sempre presente, è comporre dei gruppi di 4 o più pedine dello stesso colore adiacenti tra loro, a questi gruppi si possono aggiungere dei soffitti per aumentarne il valore. Il gioco si spiega in pochi minuti, è ovviamente un astratto e le pedine del mahjong fanno sempre la loro figura. Se vi piace il genere è sicuramente un titolo da tenere in considerazione.

La neonata casa editrice Mancalamaro ha portato a Lucca una serie di giochi della Iello. Ho provato Oceanos di Antoine Bauza. Un filler abbastanza veloce e impegnativo al tempo stesso. Come è nello stile del game designer francese bisogna tenere sott’occhio diverse componenti per cercare di far più punti possibile, le azioni sono poche e inevitabilmente bisogna fare qualche scelta per poter comporre il proprio oceano nella maniera più effiace possibile. È un gioco di carte con meccanica di hand management e power up da implementare. Interessante anche la scelta della grafica cartoon che potrebbe renderlo più appetibile per un pubblico giovane.

Secondo passaggio allo stan Red Glove per provare l’attesissimo Keyper, nuova uscita della serie che ha in Keyflower il suo titolo più famoso. Un preambolo sulla componentistica, nella scatola ci sono decine e decine di meeple in legno di tutte le forme possibili: galline, cerbiatti, mucche, maiali, cinghiali, pecore, capre, cavalli, grano e molto altro. Il gioco, che si svolge lungo quattro turni, ruota intorno a una meccanica di selezione delle azioni molto interessante. Le azioni sono evidenziate da un quadrato di un colore, almeno la maggior parte di esse, e si possono selezionare con un meeple di qualunque tipo, ogni giocatore parte con otto di diversi colori, i bianchi sono due. Se selezioniamo l’azione con un meeple del colore del bordo o un meeple bianco raddoppiamo il potere dell’azione, ad esempio prendiamo due maiali, se invece lo facciamo con un meeple di altri colori prendiamo un solo maiale. I giocatori al tavolo, partendo da quello subito dopo di noi, possono decidere di aiutarci. Se lo fanno devono piazzare un meeple bianco o dello stesso colore utilizzato da noi e raddoppiano o triplicano il potere dell’azione usufruendone anche loro. Perché farlo? Perché chi termina prima i meeple può fare azioni gratis tra quelle già utilizzate. C’è un meeple particolare che serve a selezionare una delle basette su cui sono evidenziate le azioni, si gioca una volta per turno quando si vuole e serve a prendere possesso della basetta in modo che a fine turno tutti i meeple giocati su quella basetta entrino nel nostro magazzino meeple e possano essere utilizzati per il turno successivo. Questa è la meccanica a grandi linee e le azioni servono a costruire fattorie, a popolarle, a costruire una piccola zona mineraria o di lavoro e a stabilire il commercio con l’estero. È un gioco veramente molto interessante, in fiera è presente l’edizione inglese ma a breve dovrebbe arrivare quella localizzata in italiano. Si tratta, comunque, del solo regolamento perché il gioco è indipendente dalla lingua.

Allo stand Pendragon Game Studio c’era in dimostrazione Otys, un gioco presentato alla recente Fiera di Essen, questo mi fa pensare che possa essere una futura localizzazione della casa editrice italiana. Il mio obiettivo, però, era Xi’An di cui vi ho parlato spesso. L’ho fatto provare a degli amici che ne hanno dato la seguente definizione: “È un gioco per gamer, che ha una coperta corta che costringe a fare delle scelte sempre molto difficili e strategiche. Impossibile fare tutto bisogna trovare la strada migliore per vincere e non far vincere gli avversari”. Non posso che concordare e rimandarvi alla recensione che scriverò su queste pagine.

Ultima fermata è stato lo stand della GateOnGames. Ho voluto provare Tao Long un gioco per due giocatori che mette di fronte un drago nero e un drago bianco che lottano per primeggiare e regnare sul mondo per 100 anni fino al prossimo scontro. Ci sono otto possibili azioni. Un’azione di fuoco che serve ricaricare il soffio del drago o attaccare col soffio stesso, un’azione d’acqua che serve per curarsi le ferite o attaccare con l’attacco dell’acqua. Le altre sei azioni sono divise in due gruppi di tre e sono tutte azioni di movimento che però sono attuabili una parte quando il drago è in volo verticale e una parte quando il drago è in volo orizzontale. La meccanica con cui si selezionano le azioni è quella del Mancala. Un gioco molto interessante e vario, ci sono anche diversi scenari con portali e variazioni sul tema, che sicuramente potrà far parte della ludoteca di quanti cercano un gioco da due giocatori con una bella dose di strategia e dei componenti ben fatti, soprattutto per quanto riguarda la grafica e la qualità del tabellone. Il rapporto qualità prezzo è ottimo.

Yokohama

Yokohama

Ho chiuso la mia Lucca Comics and Games 2017 provando il nuovo gioco della coppia Canetta-Niccoli, Long Road, che uscirà tra qualche mese per uPlay, comunque prima di Modena Play 2018. È un gioco di carte a tema western. I giocatori devono accompagnare delle carovane di pionieri e cercare di trarne il maggior profitto possibile. Per farlo devono anche evitare che i concorrenti guadagnino molto. Ogni giocatore ha un mazzo di carte, uguale per tutti, e un obiettivo segreto. Lungo il tragitto delle carovane si possono assoldare personaggi tipici del vecchio west per compiere azioni che il più delle volte forniscono un guadagno e mettono i bastoni tra le ruote degli altri. I personaggi sono un bel po’ e tutti diversi. L’impressione è quella di un gioco molto dinamico, per nulla banale e con tanta interazione diretta. Staremo a vedere come verrà fuori, le premesse sono buone.

Se volete leggere l’altro report da Lucca Comics and Games edizione 2017 lo trovate di seguito. Buona Lettura e Buon Gioco.

Lucca Comics and Games primo report

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